CRONACHE TARANTINE
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La possibile riapertura ai voli civili dell'aeroporto 'Arlotta', a Grottaglie, annunciata da Decaro, alimenta il dibattito non solo politico ma anche nei territori, diciamo così, concorrenti.
Intanto, si registra l'intervento del consigliere regionale di Forza Italia, il tarantino Massimiliano Di Cuia il quale saluta con favore l'ininziativa di Decaro ma pone anche una domanda: "Ho appreso la notizia dell’imminente pubblicazione di un bando per i voli passeggeri nello scalo tarantino. Credo, però, che il vero nodo resti quello delle risorse che la Regione Puglia intende investire per lo scalo di Grottaglie. Non conoscendo il bando poiché ancora in fase di predisposizione e attendendo il confronto che ho richiesto in Commissione, mi limito a dire che, affinché questa non resti solo un’operazione di facciata, la Regione deve mettere a disposizione risorse adeguate a sostenere lo sviluppo dello scalo ionico. L'auspicio, quindi, è che si tenga al più presto l'audizione che ho richiesto in Commissione Trasporti e comunque che possa tenersi prima della pubblicazione del bando”.
Nel frattempo non si sopiscono le reazioni negative provenienti da Brindisi, nel timore in qualche modo che Grottaglie possa depauperare le potenzialità dello scalo adriatico.
Le recenti dichiarazioni del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro sul futuro dell'aeroporto di Grottaglie hanno riaperto il confronto sull'organizzazione del sistema aeroportuale pugliese e sulla possibilità di sviluppare nuovi voli passeggeri.
Un dibattito nel quale Assoturismo Confesercenti della provincia di Brindisi e AIGO Confesercenti Puglia ritengono utile portare il punto di vista delle imprese turistiche. Non per alimentare l'ennesima contrapposizione tra territori, precisano le due organizzazioni, ma per porre una questione molto concreta: alla Puglia servono più aeroporti che si dividono i passeggeri oppure più passeggeri che arrivano in Puglia?
Per Enzo Di Roma, presidente provinciale di Assoturismo Confesercenti Brindisi, il punto di partenza non può che essere l'Aeroporto del Salento e il ruolo che ha assunto per l'intera economia turistica del territorio.
"Brindisi non è semplicemente l'aeroporto di una provincia. È la porta d'ingresso di una vasta area turistica che negli ultimi anni è cresciuta enormemente. Dietro ogni volo ci sono alberghi, strutture extralberghiere, agenzie, ristoranti, stabilimenti, commercio, servizi e migliaia di lavoratori. Per questo, prima di spostare o frammentare traffico passeggeri, dobbiamo capire quali conseguenze può avere sull'equilibrio che si è costruito".
Di Roma pone soprattutto una questione di prospettiva. "Noi chiediamo da tempo più collegamenti, più destinazioni internazionali e soprattutto più voli nei mesi di bassa stagione. Se vogliamo davvero destagionalizzare il turismo, è su questo che dobbiamo investire. Il problema del Salento non è avere un altro aeroporto passeggeri a poca distanza: è avere più voli durante tutto l'anno."
Il ragionamento di Michele Piccirillo, presidente regionale AIGO Confesercenti Puglia, parte invece da una visione complessiva del sistema turistico regionale.
"Non credo sia utile impostare la discussione come una partita tra Brindisi e Taranto. Sarebbe un errore e, francamente, sarebbe anche un modo vecchio di affrontare il problema. Grottaglie è un'infrastruttura importante della Puglia e deve essere valorizzata. Ma proprio perché parliamo di programmazione regionale dobbiamo chiederci quale funzione attribuire a ciascun aeroporto e quale valore aggiunto produca per il territorio".
Piccirillo pone quindi una domanda che AIGO Confesercenti Puglia, l’associazione italiana gestori ospitalità diffusa considera preliminare a qualsiasi scelta: "Se da Grottaglie partiranno nuovi voli, porteranno nuovi viaggiatori in Puglia oppure una parte delle compagnie e dei passeggeri che oggi utilizzano Brindisi verrà semplicemente spostata di qualche decina di chilometri? Perché sono due cose completamente diverse. Nel primo caso stiamo facendo crescere il sistema; nel secondo lo stiamo soltanto dividendo".
Da Assoturismo Brindisi e AIGO Puglia arriva quindi una richiesta alla Regione: affrontare il tema senza campanilismi, ma anche senza dare per scontato che moltiplicare gli scali passeggeri significhi automaticamente migliorare l'accessibilità. "Il presidente Decaro – conclude Piccirillo – ha posto anche il tema delle possibili sovrapposizioni. Credo sia esattamente da lì che bisogna partire. Prima misuriamo i bacini, i flussi e le reali possibilità di generare nuovo traffico; poi decidiamo. La Puglia ha impiegato anni per diventare una destinazione turistica internazionale. Ora deve costruire un sistema di collegamenti capace di accompagnare questa crescita".
E la sintesi, per le due organizzazioni, può essere molto semplice: "Rafforziamo ciò che funziona, sviluppiamo ciò che manca e specializziamo ciò che può fare altro. La Puglia non ha bisogno di una gara tra aeroporti. Ha bisogno di più voli, più mercati e più mesi di turismo."