CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
A margine del convegno inaugurale del Cersaie 2026, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno in corso a Bologna, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, si è soffermato sulla vicenda dell'ex Ilva spiegando che "siamo finiti in un labirinto, un labirinto che la magistratura ha creato intorno a questa fabbrica”.
Ma Urso ha sottolineato che "il Governo è fiducioso che prevalga la ragione su ogni ideologia, il diritto al lavoro da coniugare appieno con la salute e con l'ambiente, e c’è fiducia che il prossimo 20 ottobre prevalga la certezza del diritto".
Nel frattempo, "con questa aspettativa, insieme agli altri dicasteri competenti e sotto la regia del sottosegretario Mantovano, il Governo ha prodotto un primo provvedimento già oggetto di confronto con i sindacati in chiave tutela dei lavoratori, e quando parlo di tutela di lavoratori includo anche quelli dell'indotto, i primi a subire le conseguenze di una decisione della magistratura", senza trascurare “l'accelerazione nella reindustrializzazione dell'intera area” ma, conclude Urso, "dobbiamo aspettare le decisioni della magistratura".
Non si è fatta attendere più di tanto la replica di Maurizio Rizzo Striano
Uno dei legali dei cittadini che hanno ottenuto la sentenza della magistratura milanese, in un post sui social ricorda: "Quando nel maggio 2025 Urso accusò la Procura di Taranto di avere detto il falso nel provvedimento di sequestro di AFO 1, l'Associazione nazionale dei Magistrati intervenne respingendo con fermezza le accuse e bollandole come "gravi, infondate" e frutto di "colpevole superficialità". Oggi "Urso - prosegue Striano - ha dichiarato che la magistratura ha creato un labirinto intorno all'Ilva. E' vero ed ha anche indicato la via per uscirne che è quella di rimuovere le principali cause di morte e malattie. Ma lui, come i suoi predecessori, quella uscita non la considerano, vengono prima gli interessi della partitocrazia".