CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Il Taranto, e cioè i fratelli Ladisa, attraverso il quotidiano 'L'Edicola', del quale sono editori, irrompe nella gestione futura di alcuni impianti sportivi della città, rivitalizzati per i Giochi del Mediterraneo e quanto mai modernissimi e funzionali.
Infatti, l'organo di informazione parla esplicitamente di una possibile proposta, da presentare entro venerdì, per l'assegnazione congiunta dello 'Iacovone', dello stadio di atletica 'Valente', del Palaricciardi e del Parco Urbano Salinella. Il tutto - secondo le intenzioni dei proponenti - per una gestione ventennale attraverso un partenariato pubblico-privato che non escluderebbe la fruzione - a tariffe comunali - degli stessi impianti da parte di federazioni, associazioni, insomma di quanti, diciamo così, referenziati possano sfruttarne le potenzialità.
Fin qui niente di speciale, se non fosse che, ad esempio, il Parco Urbano della Salinella sia stato già assegnato alla società Mediterraneo (assieme al Magna Grecia), che già gestisce, come si ricorderà, la piscina comunale di via Bruno. Il Parco Urbano, insieme con il Magna Grecia e lo stadio 'Renzino Paradiso', infatti, sono stati i primi tre impianti ad essere affidati (il campo di Talsano alla società Icco), anche se le procedure, passateci il termine, per la consegna delle chiavi non sono ancora state espletate (un mesetto circa, a quanto pare).
La stessa amministrazione comunale lo aveva annunciato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di città con il sindaco Bitetti, il 4 settembre scorso. Del resto, spulciando fra le carte ufficiali, il 2 settembre la Commissione giudicatrice delle proposte pervenute nei termini (scadenza a luglio), in seduta pubblica, dava l'ok alla Mediterraneo Sport SSD arl per il Centro Sportivo 'Magna Grecia' e il Parco Urbano Sportivo Pattinodromo (superate le proposte della Alwais Tennis ASD e ASD Nuova Taras). Identico percorso per il campo comunale 'Renzino Paradiso' a Talsano, sempre il 2 settembre in seduta pubblica: assegnazione alla Icco ASD-ETS (l'altra in gara era l'ASD Polisportiva Belle Vue).
Dunque, sembra improbabile che nel 'pacchetto' agognato dai Ladisa possa esserci il Parco Urbano (una svista?), a meno che a rinunciarvi sia l'assegnataria, e cioè la Mediterraneo.
In definitiva, i Ladisa non mollano e cercano di investire nell'impiantistica sportiva della città. Ora, resta da capire se la FIDAL (la Federatletica) sia ancora intenzionata a gestire lo stadio 'Valente' e il Palaricciardi, così come pubblicamente auspicò il presidente nazionale Stefano Mei proprio a Taranto, nel corso dei Giochi del Mediterraneo.
E soprattutto - anche se questa è un'altra storia - resta da saper che fine farà lo Stadio del Nuoto, purtroppo un impianto fra i più belli d'Italia ma sicuramente anche uno dei più costosi da gestire. Staremo a vedere.