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Più di dieci aziende hanno già aderito all'iniziativa promossa da Confapi Taranto per costruire un progetto industriale alternativo in grado di accompagnare la rinascita del territorio.
Al centro del piano ci sono bonifiche, acciaio green, diversificazione economica e valorizzazione degli asset strategici locali, con un impegno finanziario che ha già raggiunto i 6 milioni di euro.
“Creare nuove opportunità per la rinascita e lo sviluppo del territorio, ma anche gettare le basi per una produzione siderurgica sostenibile una volta completate le necessarie bonifiche”. Sono questi gli obiettivi del gruppo di imprese che Confapi Taranto sta riunendo per fronteggiare gli effetti della grave crisi socio-economica determinata dal drastico ridimensionamento delle attività dello stabilimento siderurgico.
L'iniziativa nasce in vista dei possibili sviluppi giudiziari che potrebbero confermare lo stop dell'area a caldo dell'ex Ilva. "Vogliamo farci trovare pronti nel caso anche l'ultimo pronunciamento dovesse ribadire la chiusura del cuore del ciclo integrale dello stabilimento", spiega il presidente di Confapi Taranto, Fabio Greco. "Per questo abbiamo chiamato a raccolta le aziende intenzionate a contribuire alla rinascita del territorio. Ad oggi hanno aderito più di dieci imprese associate, con un impegno finanziario complessivo che arriva fino a 6 milioni di euro".
L'obiettivo è costituire una società consortile capace di favorire il rilancio economico di Taranto e di sostenere percorsi di diversificazione produttiva. Un ruolo centrale sarebbe riservato alle bonifiche, grazie alla presenza nel gruppo di aziende che possiedono competenze specifiche nel settore.
Tra le prospettive allo studio vi sono anche possibili interlocuzioni con la Fondazione del Mediterraneo per lo Sport, finalizzate a valorizzare gli impianti realizzati in occasione dei Giochi del Mediterraneo e a sviluppare nuovi modelli gestionali nel comparto sportivo.
Secondo Greco, il raggio d'azione della futura cordata non dovrà limitarsi alle bonifiche. "Se dovesse essere confermata la chiusura dell'area a caldo, non possiamo permetterci di assistere alla svalutazione irreversibile di un asset strategico per il Paese. Dovremo essere protagonisti della diversificazione, sostenendo i progetti presentati negli ultimi mesi e favorendo la realizzazione degli interventi necessari, dalle bonifiche all'eventuale installazione di forni elettrici o di altre soluzioni capaci di rendere più green la produzione dell'acciaio".
Il presidente di Confapi sottolinea inoltre come il rilancio di Taranto non possa essere legato esclusivamente alla siderurgia. "Occorre valorizzare tutte le potenzialità del territorio. La cantieristica navale e il porto possono rappresentare importanti motori di sviluppo per l'economia locale".
L'iniziativa resta aperta a tutte le imprese, associate e non associate. "Chiunque condivida questo progetto e ritenga che possa contribuire a costruire un futuro migliore per il territorio e per le aziende sarà il benvenuto", conclude Greco.