CRONACHE TARANTINE
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Un incontro urgente sulle sorti dei lavoratori dell’appalto della gestione e manutenzione del verde pubblico di Taranto.
E’ la richiesta che Antonio Trenta, Giuseppe Romano e Alessandro Gesué, rispettivamente segretari generali di Uila Uil, Flai Cgil e Fai Cisl, rivolgono al sindaco di Taranto, Piero Bitetti, all’assessora all’Ambiente del Comune, Fulvia Gravame, e al presidente del Consiglio comunale, Gianni Liviano. I sindacalisti vogliono incontrare urgentemente gli amministratori per capire in che modo intendono risolvere la vertenza relativa all’appalto per la gestione e manutenzione del verde pubblico del Comune di Taranto. In bilico c’è il futuro occupazionale dei lavoratori e delle loro famiglie, e la questione desta forte preoccupazione: non ci sono garanzie né sulla continuità né sull’applicazione delle clausole sociali.
“Il nostro obiettivo – si legge nella missiva che Trenta, Romano e Gesué hanno inviato a Palazzo di città - è ottenere chiarezza sulla platea dei lavoratori coinvolti e, soprattutto, garanzie concrete sulla continuità occupazionale e sulla salvaguardia delle condizioni di lavoro, affinché l’eventuale nuovo affidamento non determini una riduzione dei livelli occupazionali, degli orari di lavoro o delle retribuzioni. La questione riguarda non soltanto il futuro dei lavoratori, ma anche la qualità e la continuità di un servizio essenziale per la città, quale la gestione e manutenzione del verde pubblico”.
Per Uila Uil, Flai Cgil e Fai Cisl, resta prioritario un principio fondamentale: “Nessun lavoratore interessato dalla clausola sociale deve essere lasciato indietro. Pertanto, indipendentemente dallo stato attuale della procedura di gara, riteniamo necessario conoscere come l’amministrazione intenda garantire l’assorbimento dell'intera platea dei lavoratori interessati e con quali modalità verrà concretamente organizzato il servizio, affinché le risorse economiche e organizzative previste dall’appalto siano coerenti con il numero dei lavoratori da tutelare”.
I sindacati manterranno alta la guardia, monitorando la vertenza con la massima attenzione ed il chiaro intento di centrare l’obiettivo, ovvero l’esclusiva tutela occupazionale e l’assoluta salvaguarda dei diritti dei lavoratori.
“Ogni decisione - Trenta, Romano e Gesué sono categorici - deve essere assunta nel pieno rispetto delle regole, della trasparenza e delle garanzie previste dalla clausola sociale”.