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L’associazione “Educazione è Comunità” scrive all’assessora alla Pubblica Istruzione Maria Luisa Simeone e, per conoscenza, al sindaco Piero Bitetti, chiedendo un incontro sul futuro del sistema integrato 0-6 a Taranto.

Pur apprezzando i passi avanti compiuti dall’amministrazione comunale, l’associazione richiama l’attenzione sulla qualità dei servizi educativi per la prima infanzia e sulla necessità di investire nella formazione del personale.

Nell’educazione dell’infanzia si gettano le basi per costruire una comunità più inclusiva e solidale. È questo il messaggio al centro della lettera aperta inviata dall’associazione “Educazione è Comunità” all’assessora alla Pubblica Istruzione Maria Luisa Simeone, con copia al sindaco Piero Bitetti.
L’associazione riconosce gli importanti passi avanti compiuti dal Comune verso la realizzazione del sistema integrato 0-6, ricordando anche il proprio contributo nel promuovere, lo scorso maggio, un seminario di studi dedicato al Sistema Integrato Zerosei insieme al Gruppo Nazionale Nidi Infanzia, all’Istituto Statale Liside Cabrini e al Polo Jonico dell’Università Aldo Moro.
Tra gli elementi valutati positivamente figurano l’avvio del Coordinamento Pedagogico Territoriale, considerato un passaggio fondamentale per costruire una progettualità educativa coerente sull’intero territorio, e la realizzazione dei due Poli per l’Infanzia previsti nelle strutture di Talsano e Paolo VI.
Accanto agli apprezzamenti, però, l’associazione evidenzia alcune criticità. In particolare, viene sottolineata la necessità di un piano organico di formazione e aggiornamento rivolto alle professioniste dell’educazione, chiamate ad affrontare un processo di cambiamento che punta a creare continuità tra nidi e scuole dell’infanzia e a rafforzare il concetto di comunità educante.
Secondo “Educazione è Comunità”, servizi educativi di qualità rappresentano un diritto fondamentale per tutte le bambine e i bambini fin dai primi anni di vita e costituiscono uno strumento essenziale per contrastare la povertà educativa e i fenomeni di disagio sociale che interessano sempre più spesso anche i più giovani.
Nella lettera vengono inoltre richiamati altri temi ritenuti centrali per il miglioramento del sistema: la revisione del regolamento di gestione dei servizi, una diversa organizzazione degli spazi educativi interni ed esterni, il coinvolgimento delle famiglie nella progettazione educativa, la riduzione delle tariffe a carico dell’utenza e l’istituzione di un tavolo permanente di confronto sulle politiche educative comunali.
Per queste ragioni l’associazione chiede all’assessora Simeone di riaprire il confronto e di fissare un incontro in tempi brevi, con l’obiettivo di mantenere elevata la qualità dei nidi d’infanzia e accompagnare al meglio il percorso di sviluppo del sistema integrato 0-6 sul territorio tarantino.

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