CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Preoccupazioni tra i lavoratori dell'impianto di preselezione della raccolta differenziata di Pasquinelli.
La Daniele Ambiente Srl, società che gestisce il sito da circa due anni, ha comunicato l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per una cinquantina di dipendenti. Fp Cgil e Uiltucs Taranto denunciano l'ennesima emergenza occupazionale legata all'ex Amiu e chiedono un intervento immediato del Comune.
La Daniele Ambiente Srl, società che gestisce l'impianto di preselezione della raccolta differenziata dei rifiuti di Pasquinelli, ha notificato il preavviso di avvio della procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerebbe circa 50 lavoratori.
A renderlo noto sono i segretari generali di Fp Cgil Taranto, Mimmo Sardelli, e Uiltucs Taranto, Alfonso Galiano, che hanno espresso forte preoccupazione per quella che definiscono una nuova crisi occupazionale collegata all'ex Amiu. Secondo quanto comunicato dall'azienda, la decisione sarebbe legata a squilibri finanziari riscontrati nella gestione dell'impianto.
«Indipendentemente dai motivi addotti dalla società per giustificare l'avvio di queste procedure – affermano Sardelli e Galiano – non possiamo assolutamente accettare che a Taranto si perdano altri posti di lavoro e che ciò avvenga, seppur indirettamente, nell'ambito di una realtà riconducibile a un'azienda pubblica come l'ex Amiu».
I rappresentanti sindacali richiamano l'attenzione sul futuro della società partecipata, ritenendo necessario un intervento deciso del Comune di Taranto, socio unico dell'ex Amiu. «Servono risposte certe e atti formali per salvaguardare l'azienda e mantenerne la natura pubblica», sottolineano.
Nel frattempo cresce la mobilitazione dei lavoratori. Per giovedì 8 ottobre è stata proclamata un'assemblea retribuita con contestuale sit in davanti a Palazzo di Città. L'obiettivo è sensibilizzare l'amministrazione comunale e l'opinione pubblica sulla vertenza, chiedendo soluzioni che consentano di scongiurare i licenziamenti e tutelare i livelli occupazionali.