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L'ex Ilva torna sotto i riflettori del Parlamento, impegnato a fronteggiare l'ennesima fase critica del Gruppo.
Oggi, il Senato ha approvato il decreto contenente misure urgenti per garantire la continuità operativa degli impianti considerati di interesse strategico nazionale, adottando il testo presentato dalla Commissione. Il provvedimento passa ora alla Camera, che dovrà convertirlo in legge entro il 27 ottobre. L'approvazione è avvenuta con 73 voti favorevoli, 49 contrari e 3 astenuti.
Il decreto permette alle aziende in amministrazione straordinaria che gestiscono impianti strategici di ridurre la durata delle garanzie finanziarie legate alla gestione dei rifiuti, limitandola al periodo della procedura straordinaria e fino al completamento dell'eventuale cessione dell'azienda. Durante l'esame in Commissione, la misura è stata ampliata, includendo tutte le imprese in stato d'insolvenza, senza limitarsi ai soli impianti strategici. L'obiettivo dell'intervento è quello di risolvere le difficoltà che queste aziende incontrano nel reperire garanzie finanziarie a lungo termine, scongiurando così il rischio di interruzioni nelle attività produttive.
Il dibattito in Aula ha visto le opposizioni criticare l'approccio emergenziale del provvedimento e la mancanza di una visione industriale a lungo termine per l'ex Ilva. In particolare, sono stati sollevati dubbi sulla capacità di coniugare la salvaguardia della salute e dell'ambiente con la tutela dell'occupazione e la riconversione produttiva del sito di Taranto. Anche la riduzione temporale delle garanzie ambientali è stata oggetto di contestazione. Di contro, la maggioranza ha difeso il decreto, definendolo un intervento mirato e indispensabile per preservare la produzione e i posti di lavoro.
Il governo, rappresentato dal sottosegretario alle Imprese e al Made in Italy Fausta Bergamotto, ha ribadito che l'obiettivo principale del decreto è garantire l'operatività degli impianti senza compromettere gli standard ambientali. Questo viene perseguito attraverso un riassetto temporaneo delle risorse. Inoltre, il governo ha confermato l'impegno nel portare avanti le trattative per la cessione degli stabilimenti, tenendo conto anche delle implicazioni legali, e ha sottolineato le iniziative finalizzate a sostenere l'occupazione e la reindustrializzazione dell'area di Taranto.