CRONACHE TARANTINE
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Il servizio di refezione scolastica negli istituti di competenza del Comune di Taranto non è ancora partito e i sindacati lanciano l'allarme.
A farne le spese sono decine di lavoratori del settore, rimasti a casa senza retribuzione dopo la pausa estiva, ma anche centinaia di famiglie che devono fare i conti con l'assenza di un servizio considerato essenziale per il tempo pieno.
A denunciare la situazione sono le organizzazioni sindacali territoriali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che parlano di una condizione di forte incertezza occupazionale e di una vera e propria destabilizzazione economica per gli addetti della mensa scolastica.
Particolarmente penalizzati gli operatori impiegati con contratti part-time ciclici verticali. Dopo i mesi estivi trascorsi senza stipendio e senza forme di sostegno al reddito, la mancata ripartenza della refezione scolastica sta infatti prolungando il periodo di inattività, lasciando le maestranze prive di risposte sul proprio futuro lavorativo.
Secondo i sindacati, il ritardo nell'avvio del servizio produce conseguenze anche sul piano sociale. L'assenza della mensa scolastica, infatti, limita l'organizzazione delle attività didattiche e crea difficoltà alle famiglie nella conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.
«Il prolungarsi di questa fase di stallo è inaccettabile», afferma Daniele Simon, segretario della Filcams Cgil Taranto. «Non è tollerabile che a pagare il prezzo dell'incertezza e di cavilli amministrativi siano sempre lavoratrici e lavoratori della mensa, insieme alle famiglie degli alunni che subiscono un disservizio ingiustificato».
Per Mariella Vinci, segretaria della Fisascat Cisl Taranto Brindisi, si tratta di «una vertenza dal forte impatto sociale». «I lavoratori del settore vivono già una condizione di fragilità strutturale legata al part-time ciclico verticale. Non possiamo accettare ulteriori ritardi dovuti a inefficienze gestionali e burocratiche», sottolinea, chiedendo una convocazione urgente per garantire tempi certi sulla ripresa del servizio e sulla tutela occupazionale.
Sulla stessa linea Luigi Galiano della Uiltucs Taranto, che annuncia la disponibilità del sindacato a promuovere iniziative di protesta. «Siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni necessarie per tutelare la dignità di questi lavoratori. Chiediamo al sindaco e agli assessorati competenti un tavolo urgente per sbloccare la situazione prima che la vertenza sfoci in una protesta ad oltranza».
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno quindi chiesto un incontro urgente con l'amministrazione comunale e con la società che gestisce il servizio di refezione scolastica. In assenza di risposte immediate, annunciano l'avvio delle procedure di mobilitazione e protesta a tutela dei lavoratori e della collettività.