CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Alla fine la gara d'appalto per il verde pubblico necessita di nuove verifiche. Il che significa che, al momento, la platea di circa 100 lavoratori può tirare un sospiro di sollievo.
L'Amministrazione comunale verificherà la proposta di partecipazione alla gara dell'azienda assegnataria - in sostanza la documentazione presentata - e poi si andrà alla conclusione di tutta la vicenda. A prescindere.
E' la sintesi di un altro pomeriggio di tensioni a Palazzo di città, in avvio del Consiglio comunale monotematico sull'autonomia differenziata. I sindacati Slai Cobas e Sgc (Salvatore Stasi e Stefano Sibilla rispettivamente, oltre che Piero Carone delegato sindacale Slai Cobas), infatti, proprio come giorni fa, sono stati ascoltati dai consiglieri comunali presenti per capire innanzitutto perchè - nonostante l'urgenza della vicenda - il Consiglio comunale monotematico sul verde pubblico fosse stato fissato il 15 ottobre. Ma non solo. C'è stata anche la denuncia di movimenti non proprio sibillini che l'azienda presunta assegnataria avrebbe - usiamo il condizionale d'obbligo - utilizzato per ottenere l'appalto e anche nell'assunzione di alcuni lavoratori non proprio chiara.
Da qui è nata la possibilità, tradotta in pratica, di un tavolo qualche ora più tardi, alla presenza del sindaco Bitetti e dell'assessora all'Ambiente Gravame. In pratica, secondo quanto emerso al termine - tavolo a porte chiuse, naturalmente - e secondo le dichiarazioni rilasciate, l'Amministrazione comunale ha deciso di prorogare l'attuale situazione (quindi, i lavoratori al momento continueranno a operare) e di monitorare il nuovo appalto sulla scorta anche delle denunce sindacali. Tra queste, come detto, ci sarebbe un ribasso che appare esagerato (il 44% rispetto al 31% dell'altra impresa partecipante alla gara) e qualcosa che non quadrerebbe nell'organico (si parla di corsi di aggiornamenti non veritieri).
Dunque, è tregua. L'obiettivo del Comune è garantire il servizio alla città. Quello dei sindacati di difendere soprattutto l'occupazione ma anche di fare chiarezza su un appalto che evidentemente qualche lacuna ce l'ha.