CRONACHE TARANTINE
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«La questione è semplice: lo stadio e l’area hospitality attualmente possono essere utilizzati solo durante le partite».
Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, replica con fermezza alle dichiarazioni del coordinatore della Struttura Commissariale, Silvio Scarcelli, sul caso delle cento maglie che il Taranto avrebbe voluto consegnare ai propri abbonati nell’area Hospitality dello Iacovone.
Il primo cittadino richiama l’agibilità temporanea dell’impianto, valida dal 27 settembre al 7 dicembre 2026 esclusivamente per le gare casalinghe, sottolineando che per iniziative diverse sarebbe necessario il preventivo parere della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
Bitetti contesta inoltre la ricostruzione fornita dalla Struttura Commissariale, ricordando che il verbale di riconsegna parziale prevede la comunicazione preventiva al Rup per attività non espressamente autorizzate. Un passaggio che, secondo il sindaco, non può essere ignorato mentre l’impianto resta interessato dai lavori.
«Nessuno pone veti o alza muri», ribadisce il sindaco, respingendo le accuse di voler ostacolare la società rossoblù. «Lo stadio è ancora un cantiere» e ogni decisione, evidenzia, deve essere assunta nel rispetto delle autorizzazioni vigenti e delle norme di sicurezza.
La replica del Comune segna così un nuovo capitolo dello scontro istituzionale con la Struttura Commissariale, con Bitetti che rivendica la necessità di attenersi alle prescrizioni tecniche finché i lavori non saranno definitivamente completati.