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A Taranto si sta svolgendo Offshore Wind Revolution, l'evento internazionale che porta all'Hotel Delfino aziende, istituzioni ed esperti da tutta Europa.
In prima linea, a sostenere e magnificare la sfida, ci sono due imprenditori tarantini: Alessandro e Daniele Cauzo, due manager di grande levatura, alla guida di Ecoservizi srl, partner ufficiale della manifestazione.
Tre giorni di industria, confronto e portualità per disegnare il futuro dell'energia. Si è partiti mercoledì 7 con la OWR Experience tra visite alle eccellenze industriali e networking riservato. Giovedì 8 i tavoli tecnici al mattino e, dalle 15 alle 18, ce stata la conferenza principale aperta al pubblico. Un gran successo. Domani, Venerdì 9, dalle 9.30 alle 16.30, focus su comunicazione strategica, normative, LCOE e sul "fattore portuale" come motore di crescita.
Un'occasione storica per Taranto, indicata dal decreto del 4 luglio 2025 come uno dei due poli nazionali dell'eolico offshore, un risultato che porta la firma del lavoro dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio guidata dal presidente Giovanni Gugliotti.
Protagonista di questa visione è Ecoservizi srl, concessionaria del servizio antincendio integrativo nel Porto di Taranto e specializzata in cantieristica navale e sicurezza. A guidarla i fratelli Alessandro e Daniele Cauzo, imprenditori simbolo di una Taranto che vuole scommettere su sostenibilità e innovazione.
Alessandro Cauzo, manager di indiscussa esperienza appena eletto nuovo presidente della Sezione Trasporti di Confapi Taranto al termine del mandato di Alberto Rossi – ora delegato nazionale per le grandi industrie – incarna la volontà di fare squadra: «Assumo questo mandato con grande senso di responsabilità. La nuova presidenza racchiuderà anche i servizi marittimi e punterà a intensificare i rapporti con tutti gli operatori per trasformare le potenzialità del nostro scalo in risultati concreti».
Insieme al fratello Daniele, lanciano il messaggio che è anche un programma industriale per la città:
«Il futuro di Taranto passa attraverso la sostenibilità, l'innovazione e la valorizzazione delle sue straordinarie risorse, a partire dal Porto», affermano. «Costruire la filiera dell'eolico offshore è un'occasione imperdibile di rilancio e diversificazione, che significa aree dedicate a produzione, stoccaggio, assemblaggio e varo, quindi nuova occupazione».
E ancora: «Il porto di Taranto, per posizione baricentrica, infrastrutture e professionalità delle maestranze, ha i requisiti per diventare il punto di riferimento italiano per installazione e manutenzione degli impianti in mare aperto. Ogni euro investito nel galleggiante ne genera 2,9 nel resto dell'economia».
Nel video le interviste ai fratelli Alessandro e Daniele CAUZO