CRONACHE TARANTINE
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Per la prima volta il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, è intervenuto all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
Una presenza che sottolinea il crescente ruolo della sede tarantina dell’ateneo e rafforza il rapporto tra istituzioni, università e mondo produttivo.
Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha preso parte con un proprio intervento all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, in una circostanza senza precedenti che viene letta come un importante segnale di attenzione nei confronti della città.
Nel suo saluto istituzionale, il primo cittadino ha evidenziato la centralità dell’ateneo barese per la Puglia e per l’intero Mezzogiorno, soffermandosi in particolare sul percorso di crescita della sede universitaria tarantina, rafforzata negli ultimi anni anche dall’attivazione del corso di laurea in Medicina.
Bitetti ha rimarcato l’impegno dell’amministrazione comunale nel sostenere lo sviluppo del polo universitario, considerato uno strumento fondamentale per favorire la permanenza dei giovani sul territorio e, allo stesso tempo, attrarre studenti provenienti da altre aree grazie a percorsi formativi altamente qualificati.
«È una perdita di capitale umano e civico che non possiamo più permetterci», ha affermato il sindaco, riflettendo sul fenomeno dell’emigrazione giovanile. «Non so se sia ancora il caso di parlare di fuga di cervelli, come se il problema fosse l’ingratitudine di chi parte. Credo che il Mezzogiorno, le regioni, gli enti locali, le imprese e le università debbano interrogarsi su cosa siano capaci di offrire ai nostri ragazzi».
Nel suo intervento, il sindaco ha inoltre richiamato la necessità di consolidare le reti di collaborazione tra istituzioni pubbliche, università e sistema delle imprese, evidenziando come la formazione delle future classi dirigenti passi proprio dagli atenei e come la loro presenza nei territori rappresenti un fattore determinante per la crescita culturale, economica e sociale delle comunità.