CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Prosegue l’iter per la realizzazione del nuovo campo sportivo “Azzurri d’Italia” nel quartiere Tamburi.
La Regione Puglia ha convocato la Conferenza di Servizi sull’Analisi di Rischio dell’area destinata all’impianto, passaggio ritenuto decisivo per arrivare all’avvio della procedura di gara.
Un nuovo passo avanti verso la realizzazione del campo sportivo “Azzurri d’Italia” ai Tamburi. La Regione Puglia ha infatti convocato la Conferenza di Servizi relativa all’Analisi di Rischio sito-specifica dell’area comunale individuata per il nuovo impianto sportivo.
La convocazione arriva dopo la trasmissione della documentazione da parte del Comune di Taranto e la validazione, da parte di Arpa Puglia, dell’esecuzione del Piano di caratterizzazione. Il termine fissato per l’acquisizione delle determinazioni delle amministrazioni coinvolte è il 28 ottobre 2026. La conferenza si svolgerà in forma semplificata e modalità asincrona.
Per il responsabile unico del Cis Taranto, il deputato Dario Iaia, si tratta di un passaggio determinante per sbloccare l’intervento.
«Finalmente siamo arrivati alla fase decisiva di un intervento al quale stiamo lavorando da tempo – dichiara Iaia –. La conclusione della Conferenza di Servizi rappresenta un passaggio fondamentale per poter procedere con la gara e trasformare finalmente il progetto del nuovo campo sportivo dei Tamburi in un’opera concreta».
L’obiettivo, evidenzia il parlamentare, è restituire al quartiere una struttura moderna e sicura, in grado di rispondere alle esigenze della comunità locale.
«Il nostro obiettivo è restituire al quartiere un impianto sportivo moderno, sicuro e adeguato alle esigenze della comunità, superando definitivamente una situazione che per troppo tempo ha penalizzato i cittadini dei Tamburi. Come responsabile del Cis continuerò a seguire direttamente l’iter affinché, una volta conclusi gli adempimenti amministrativi, si possa procedere rapidamente con la gara».
La documentazione regionale prevede che entro il 28 ottobre le amministrazioni interessate esprimano il proprio assenso o eventuale dissenso motivato. Nei casi previsti dalla normativa, la mancata espressione nei termini stabiliti equivarrà ad assenso senza condizioni.
«Ottobre può essere il mese della svolta – conclude Iaia –. Dopo caratterizzazione e Analisi di Rischio, siamo ormai davanti all’ultimo passaggio amministrativo prima di poter dare concretezza alla gara. Ai Tamburi non servono più promesse: servono opere. E questo intervento rappresenta una risposta concreta per il quartiere e per tutta Taranto».