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L’iniziativa inserita nel Trofeo Taras 2026 2.0. Alla prima edizione 31 imbarcazioni iscritte e 27 arrivate al traguardo.


La vela tarantina rende omaggio ad Alessandro Vairo, il giovane avvocato e appassionato velista scomparso prematuramente nell’agosto dello scorso anno, a soli 34 anni, in un incidente stradale. Alla sua memoria è stata intitolata una delle prove del Trofeo “Taras 2026 2.0”, che da quest’anno assume la denominazione di “Taras X2 – Memorial Alessandro Vairo”, regata riservata agli equipaggi composti da due soli membri.
La prima edizione si è svolta domenica scorsa e ha fatto registrare numeri importanti: 31 imbarcazioni iscritte e 27 arrivate al traguardo, dati che la consacrano tra le regate “x2” più partecipate del Sud Italia.
Particolarmente significativa la presenza dei genitori di Alessandro, Massimiliano Vairo e Raffaella Coletti, che hanno preso parte alla competizione a bordo di una nuova imbarcazione battezzata “Ale”. Nel corso della cerimonia di premiazione, ospitata nella Torre dell’Orologio di Piazza Fontana, sede del Museo Dal Mare, è stata consegnata loro una targa commemorativa.
A effettuare la consegna è stato Andrea Milizia, ideatore del Trofeo “Taras 2026 2.0”, in rappresentanza dei presidenti dei quattro circoli velici jonici che organizzano la manifestazione: Circolo Velico Ondabuena, Circolo Velico Alto Jonio, Sporting Club Pulsano e Circolo Velico Azimuth. Una collaborazione nata dalla comune passione per il mare e per la vela, la stessa che ha accompagnato Alessandro Vairo durante la sua vita.
Sul piano sportivo, nella categoria ORC Regata si è imposto X-Lion dell’equipaggio Pellé-Bianco, davanti a Canopus (Lamanna-Basile) e We Try (Ricciuti-Nolé). Nella categoria Rating FIV successo per X-Light (Parisi-De Giovanni), seguita da XElle (Albano-Nitti) e Piccolo Tun (Nistri-Nistri). Nella Gran Crociera primo posto per Blue Ray (Pignatelli-De Biasi), mentre nella classe Museo Dal Mare, riservata alle imbarcazioni storiche, ha prevalso ancora Piccolo Tun.
La regata, valida come prova inaugurale del Trofeo Taras 2026 2.0 di vela d’altura dell’Alto Jonio, si è svolta in una splendida giornata contraddistinta da condizioni meteo ideali, con una brezza costante da sud-ovest compresa tra gli 8 e i 12 nodi che ha garantito una navigazione tecnica e spettacolare.
Per assicurare competitività e regolarità sono state predisposte due partenze separate: un percorso di circa 19 miglia nautiche per la categoria ORC e uno di circa 17,5 miglia per la categoria Rating FIV, formula introdotta dalla Federazione Italiana Vela.
Lo spettacolo è stato seguito anche da terra. Particolarmente suggestivo il passaggio delle imbarcazioni davanti a Lido Gandoli, uno dei punti più panoramici del percorso, che ha offerto agli appassionati scorci di grande impatto.
Le barche sono salpate alle 10 dall’area delle Isole Cheradi, nei pressi dell’isola di San Pietro, dirigendosi verso sud-est fino alla boa posizionata nella baia di Lido Gandoli. Da lì il rientro verso Taranto, con il passaggio davanti a Capo San Vito e l’arrivo nelle acque antistanti il Circolo Velico Alto Jonio, coorganizzatore dell’evento. L’ultima imbarcazione ha tagliato il traguardo alle 17.35, chiudendo una giornata di sport e mare durata oltre sette ore.
La prossima prova del Trofeo Taras 2026 2.0 è in programma il 18 ottobre nelle acque del Mar Grande, della litoranea salentina e delle Isole Cheradi.

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