CRONACHE TARANTINE
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«Andatevene, la piazza non vi vuole». È l’urlo rivolto ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle presenti alla manifestazione del 17 Ottobre di Taranto.
Contestati da alcuni manifestanti con richiami alla «coerenza», il senatore Mario Turco e la consigliera regionale Annagrazia Angolano hanno poi avviato un confronto con una delegazione della protesta, decidendo infine di restare e seguire l’evento.
Ma è la stessa piazza a mettere in evidenza le crepe della maggioranza che sostiene il sindaco Piero Bitetti. Il primo cittadino ha scelto di non aderire alla manifestazione, rivendicando il ruolo delle istituzioni e la necessità di perseguire il confronto nelle sedi ufficiali. Una linea che, di fatto, viene smentita dalla presenza nel corteo di esponenti della sua stessa area politica.
Tra i partecipanti figurano infatti il consigliere comunale del Pd Luca Contrario, il consigliere Antonio Lenti di Alleanza Verdi e Sinistra e l’assessora all’Ambiente Fulvia Gravame. Una presenza che assume un chiaro significato politico e che riapre le divisioni interne alla coalizione.
A tentare di ricomporre il quadro è la segretaria provinciale del Pd, Anna Filippetti, che conferma il sostegno alla posizione del sindaco: la tutela della salute resta un principio non negoziabile, ma va coniugata con il lavoro e con il percorso di transizione industriale. Un messaggio che appare rivolto anche ai rappresentanti dem presenti in piazza.
La frattura, però, non è nuova. Il programma votato dai tarantini indicava una doppia direttrice: fermare l’inquinamento e garantire la continuità produttiva attraverso la transizione. Obiettivi condivisi sulla carta ma che, ogni volta che si passa dalle dichiarazioni alle scelte concrete, finiscono per dividere la coalizione.
E allora la domanda politica resta aperta: se una piazza contesta chi ritiene incoerente, come può un sindaco gestire una maggioranza in cui un assessore sfila apertamente contro la linea indicata dall’amministrazione?