CRONACHE TARANTINE
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Sono tantissimi i firmatari dell’adesioni alla mobilitazione lanciata per contrastare l'introduzione nel Mar Piccolo di novellame proveniente da altre aree del Mediterraneo.
A promuovere l'iniziativa è stata Monica Caradonna, giornalista tarantina di Rai 1, raccogliendo il sostegno di un ampio schieramento di associazioni e realtà del territorio.
Tra i firmatari figurano Confcommercio, Unicop, Centro Ittico, Enogastro Hub Aps, WWF, Slow Food Puglia, Marevivo Puglia, Radio Vera, Omnia Coop, Giustizia per Taranto, Afo6, Terra Jonica, Legambiente, Codacons, Comitato Borgo Virgilio e SiAmo Taranto. Un fronte eterogeneo che chiede di mantenere inalterata l'ordinanza comunale che tutela la cozza nera tarantina.
Le organizzazioni riconoscono le gravi difficoltà attraversate dai mitilicoltori dopo la perdita del novellame causata dalle alte temperature, ma ritengono che la soluzione non possa passare dall'impiego di seme esterno. Secondo i promotori esistono infatti le condizioni per rilanciare la produzione locale con la prossima stagione di raccolta.
Nel documento che sarà inviato alle istituzioni, i sottoscrittori chiedono chiarezza sulle ragioni della deroga e sulle eventuali conseguenze ambientali, evidenziando la necessità di preservare identità, qualità e biodiversità del Mar Piccolo. Una battaglia che va oltre l'emergenza del momento e che punta a difendere uno dei simboli più rappresentativi della tradizione produttiva tarantina.