CRONACHE TARANTINE
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Parcheggiare a Taranto sta diventando una vera e propria impresa quotidiana.
Tra i cantieri del BRT, le modifiche alla viabilità, le strade interessate dai lavori e la riduzione degli stalli disponibili, cresce il malcontento di residenti, lavoratori e commercianti. Una domanda, ormai ricorrente, attraversa la città: quanto stanno incidendo questi cambiamenti sulla vita quotidiana dei tarantini?
La trasformazione urbana avviata negli ultimi anni, dai cantieri per i Giochi del Mediterraneo agli interventi di riqualificazione e mobilità sostenibile, punta a consegnare una città più moderna. Tuttavia, nell'immediato, molti cittadini denunciano una situazione sempre più difficile, soprattutto sul fronte della sosta.
Trovare parcheggio è diventato complicato in diversi quartieri. Interi tratti urbani sono stati interessati dai cantieri e numerosi stalli risultano eliminati o temporaneamente indisponibili. A questo si aggiungono le proteste di chi lamenta costi crescenti e minori possibilità di parcheggiare nelle vicinanze della propria abitazione o del luogo di lavoro.
Il tema investe anche il commercio cittadino. Molti esercenti segnalano le difficoltà dei clienti nel raggiungere negozi e attività del centro, in una fase già delicata per il tessuto economico locale.
Tra le questioni più discusse c'è quella relativa agli stalli e ai permessi riservati alle persone con disabilità. Sul punto, numerosi cittadini chiedono controlli più rigorosi e una verifica delle autorizzazioni esistenti, pur sottolineando l'assoluta necessità di tutelare chi ha reali difficoltà motorie.
A questo proposito abbiamo rivolto una domanda all'assessore alla Mobilità e alla Polizia Locale del Comune di Taranto, Giovanni Patronelli, attuale Assessore all'Urbanistica, Demanio marittimo, Riqualificazione urbana e Mobilità.
Assessore, la questione dei parcheggi a Taranto, in particolare quelli riservati alle persone con disabilità, sta diventando sempre più sentita. Molti cittadini segnalano un aumento significativo degli stalli dedicati e chiedono controlli più rigorosi per contrastare eventuali abusi. Avete in programma una verifica puntuale dei permessi e una mappatura complessiva degli stalli per recuperare posti auto da restituire alla città e alle attività commerciali?
«Abbiamo già avviato un'attività di censimento e verifica che, in questa prima fase, riguarda il Borgo cittadino. I controlli non interessano soltanto i permessi per disabili, ma anche i passi carrabili e gli stalli destinati al carico e scarico merci.
I primi risultati sono significativi: in appena un mese di attività è stato revocato un numero importante di passi carrabili che non presentavano più i requisiti necessari. Si tratta di un lavoro approfondito che proseguirà nelle prossime settimane e del quale daremo conto alla cittadinanza con una comunicazione dettagliata sui risultati raggiunti.
L'obiettivo è arrivare a un riordino generale del sistema della sosta, garantendo da una parte i diritti di chi ha effettivamente necessità di agevolazioni e dall'altra una gestione più equilibrata degli spazi pubblici. Grazie a questa attività di revisione stiamo già recuperando diversi posti auto. Tra via Roma e Rampa Leonardo da Vinci, ad esempio, sono stati recuperati 14 stalli che sono tornati a disposizione della collettività.
Continueremo su questa strada, attraverso verifiche puntuali e una mappatura complessiva delle autorizzazioni esistenti, per rendere il sistema dei parcheggi più efficiente, trasparente e rispondente alle reali esigenze della città».
Le parole dell'assessore confermano l'avvio di un'attività di controllo e razionalizzazione che punta a recuperare spazi oggi sottratti alla sosta pubblica. Resta però aperto il tema più generale della vivibilità urbana. Per molti cittadini il problema non riguarda soltanto il numero degli stalli disponibili, ma una mobilità che, tra cantieri e cambiamenti, continua a rendere complessi anche gli spostamenti più semplici.
La sfida per l'amministrazione sarà dunque quella di coniugare la modernizzazione della città con le esigenze quotidiane di chi la vive ogni giorno. Perché una città che guarda al futuro non può permettersi di perdere di vista il presente.