CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Che Taranto stia attraversando un lungo periodo di trasformazione, soprattutto sul piano urbanistico, è sotto gli occhi di tutti.
Tralasciando il sistema della mobilità, che di certo sta provocando diversi dubbi sollevati dai lavori per le BRT, il cui impatto resta davvero una incognita, è palese come i Giochi del Mediterraneo abbiano di fatto donato alla città una serie di impianti sportivi che hanno rigenerato aree finora depresse, o comunque inutilizzate.
Gli effetti sono evidenti, ma quanto questi peseranno positivamente sulla città è un dato che potrà valutarsi nel medio-lungo termine.
In questa trasformazione profonda, non va dimenticato come anche la Regione Puglia abbia inciso e stia incidendo, per esempio, con la Legge per Taranto del 2018, affrontando così problemi connessi alla crisi del polo siderurgico ed agli effetti generati sulla comunità territoriale. La Regione Puglia ha promosso e sostiene il cambiamento attraverso l’individuazione di indirizzi a supporto di una pianificazione strategica mediante azioni integrate sul contesto territoriale.
Da qui è nato, a suo tempo, il Piano Strategico Taranto Futuro Prossimo, redatto da Regione e ASSET, con lo strumento di attuazione che è il Laboratorio Urbano Talab. Ricordiamo, che il Piano Strategico di sviluppo e valorizzazione del territorio tarantino, è frutto di un processo di programmazione partecipata pubblica e di incontri con gli stakeholders istituzionali del territorio.
Si fonda sui tre pilastri “ambiente, mare e cultura” fondamentali per lo sviluppo di Taranto e del suo territorio, supportati da sei assi tematici che riguardano: lo sviluppo occupazionale, lo sviluppo d’impresa, la formazione e ricerca, l’ambiente e la salute, la qualità urbana e della vita, la mobilità e l’accessibilità.
Attualmente è in corso la realizzazione di due interventi finanziati dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027: la Palestra 4.0 nel quartiere Paolo VI, finanziata per circa 12,42 milioni di euro, e il completamento del Centro Nautico con il nuovo sistema di accesso e parcheggio alla Banchina Torpediniere, finanziato per circa 11,74 milioni di euro.
La Palestra 4.0 sarà un nuovo impianto sportivo polifunzionale a servizio di Paolo VI, quartiere giovane e popoloso della città nel quale la disponibilità di attrezzature sportive e spazi di aggregazione assume un particolare valore sociale. Il progetto punta sulla massima flessibilità funzionale: la grande sala potrà assumere configurazioni differenti e ospitare contemporaneamente fino a tre spazi sportivi multidisciplinari, adattandosi nel tempo alle esigenze di diverse esigenze polisportive e, all'occorrenza, può essere rapidamente trasformato per accogliere spettacoli ed eventi culturali. Se si considera dunque quanto il quartiere abbia necessità di poli d’aggregazione che non siano solo fast food o centri commerciali, ecco che una struttura simile può assumere un significato strategico e quindi un punto di riferimento.
Relativamente al completamento del Centro Nautico con il nuovo sistema di accesso veicolare e parcheggio multipiano alla Banchina Torpediniere, si sta completando il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, all'interno di un percorso che comprende rilievi, indagini geofisiche e geognostiche e le successive attività di archeologia preventiva in collaborazione con la Soprintendenza.
L'obiettivo progettuale va oltre la semplice realizzazione di un'infrastruttura per la sosta. La posizione strategica dell'intervento, nel cuore della città e in un'area fortemente congestionata, consentirà di creare un parcheggio a servizio non solo del Centro Nautico ma anche del centro città. La nuova struttura avrà inoltre il compito di ricucire la città, situata al livello superiore, con la ex area militare situata alla quota del mare laddove si crea un nuovo waterfront lungo la banchina.
In quest’ultimo caso, dunque, il recupero della Banchina Torpediniere quale Centro Nautico permetterà di soddisfare anche una necessità per il Borgo, che da tempo lamenta penuria di parcheggi.