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Taranto guarda al futuro con una proposta che punta a superare divisioni e logiche di parte. "Embrace the Future – Taranto 2036", iniziativa promossa da Massimo Ferrarese, si presenta come un progetto civico indipendente con l'obiettivo di costruire una visione condivisa per il rilancio della città nei prossimi dieci anni.
«Taranto ha dato moltissimo al Paese e per decenni è stata uno dei principali poli industriali italiani, pagando però un prezzo altissimo in termini ambientali, sanitari e sociali. Una storia che non può essere dimenticata, ma che non può neppure continuare a condizionare il futuro della città.
Nasce da questa consapevolezza "Embrace the Future – Taranto 2036", un progetto civico indipendente dalla politica che punta a delineare una strategia concreta per il prossimo decennio, fondata sulla capacità di fare sistema e di mettere in rete istituzioni, imprese, università, professionisti, associazioni e cittadini.
Secondo il progetto, per troppo tempo competenze, opportunità ed energie sono rimaste frammentate, impedendo la costruzione di una visione condivisa. Per questo la sfida viene individuata nella creazione di una collaborazione stabile tra tutti gli attori del territorio, superando contrapposizioni e interessi particolari.
Al centro della proposta vi è la necessità di attrarre investimenti e creare occupazione, rendendo Taranto un territorio competitivo per le imprese italiane e internazionali. In questa direzione viene indicata la promozione di una legge speciale per la città, capace di mobilitare nuove risorse, semplificare le procedure e favorire nuovi insediamenti produttivi.
Il gruppo di lavoro, affiancato da esperti di diversi settori, è già impegnato nell'elaborazione di una proposta che prevede incentivi fiscali e contributivi, agevolazioni per gli investimenti produttivi e per l'occupazione, sostegno alla ricerca e all'innovazione e strumenti in grado di aumentare l'attrattività del territorio rispetto ad altre aree del Paese.
L'obiettivo dichiarato è quello di costruire un vero e proprio "Patto per gli investimenti a Taranto", offrendo alle imprese condizioni favorevoli, aree disponibili, procedure più rapide e opportunità legate a nuova occupazione e investimenti concreti. Un percorso che dovrebbe valorizzare anche strumenti già esistenti, come la Zona Economica Speciale unica, verificando la possibilità di introdurre ulteriori misure dedicate.
La visione di "Taranto 2036" punta inoltre a favorire il dialogo tra il mondo produttivo e quello della ricerca, creando sinergie tra risorse pubbliche e private e mettendo in relazione le diverse vocazioni economiche del territorio.
Tra i settori strategici individuati figurano una nuova industria compatibile con salute e ambiente, l'agroalimentare, il turismo, l'economia del mare, la nautica e la ricerca.
Salute, ambiente e riqualificazione restano condizioni imprescindibili del percorso di sviluppo. Secondo i promotori, la situazione straordinaria vissuta da Taranto richiede strumenti altrettanto straordinari e una responsabilità condivisa da parte dell'intero Paese.
Nel documento viene richiamata anche l'esperienza dei Giochi del Mediterraneo, indicata come esempio della capacità della città di raggiungere obiettivi ambiziosi quando esistono responsabilità chiare, collaborazione e una visione comune.
"Embrace the Future – Taranto 2036" si propone così come uno spazio aperto al contributo di chiunque voglia partecipare alla costruzione del futuro della città, con un principio sintetizzato in pochi concetti chiave: meno divisioni, più collaborazione; meno interessi particolari, più bene comune; meno iniziative isolate, più capacità di fare sistema».