CRONACHE TARANTINE
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Una serata intensa e partecipata per ricordare il giornalista, scrittore e intellettuale tarantino scomparso.
Sabato 31 ottobre amici, familiari e colleghi si sono ritrovati nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città per rendere omaggio alla sua figura umana e professionale.
Tanta commozione, ricordi e testimonianze hanno caratterizzato l’incontro commemorativo dedicato ad Arturo Guastella, svoltosi sabato 31 ottobre nel Salone degli Specchi. Un momento di condivisione che ha riunito familiari, amici e quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarne le qualità umane e intellettuali.
A raccontare il significato dell’iniziativa è stato l’ex sindaco di Taranto, il professor Mario Guadagnolo.
«Bellissimo e commovente incontro ieri sera nel Salone degli Specchi per ricordare Arturo Guastella, un amico, un grande giornalista, un intellettuale, uno scrittore. Si sono ritrovati i tanti suoi amici che gli hanno voluto bene insieme ai suoi familiari, la moglie Daniela, i figli Patrizia e Gianluca e una nipotina, per parlare di lui, della sua gentilezza, della sua cultura, della sua eleganza intellettuale, della sua tolleranza e della sua civiltà».
Nel corso della serata si sono alternati ricordi e testimonianze di amici di lunga data.
«Ne hanno parlato insieme a me alcuni dei suoi amici di sempre, Piero Massafra, Rocco Tancredi, Roberta Morleo e due suoi amici storici, Pino Tommasino e Nico Ghizzardi che, non potendo esserci di persona, mi hanno inviato due testimonianze video».
Ad arricchire l’evento anche un accompagnamento musicale particolarmente significativo.
«Hanno intervallato le testimonianze due artisti bravissimi, Liborio Scavo e Mariastella Montemurro dell’Ateneo della Chitarra, che hanno eseguito brani di autori molto cari ad Arturo».
Non è mancato infine un omaggio artistico dedicato alla memoria del giornalista.
«Il suo amico Nico Pillinini ci ha fornito una sua interpretazione grafica della figura di Arturo mentre passeggia sulle nuvole con la sua amica preferita, la bicicletta».
Una serata all’insegna dell’affetto e della gratitudine che ha restituito il ritratto di un uomo capace di lasciare un segno profondo nella cultura cittadina, nel giornalismo e nelle relazioni umane, ricordato da tutti per la sua sensibilità, il rigore intellettuale e la grande umanità.