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L’associazione ringrazia la Regione per i 343mila euro destinati agli eventi natalizi e chiede una programmazione diffusa che valorizzi famiglie, tradizioni e piccole imprese.

Un Natale che sappia unire tradizione, socialità e sostegno all’economia locale. È l’auspicio di Confartigianato, che accoglie con favore gli oltre 343mila euro destinati dalla Regione Puglia alle iniziative natalizie di Taranto.
L’associazione esprime apprezzamento per lo stanziamento e ringrazia la Regione e il presidente Antonio Decaro per quella che definisce un’attenzione concreta verso il territorio in una fase particolarmente complessa sotto il profilo economico e sociale.
Secondo Confartigianato, le nuove risorse potranno integrare la programmazione già avviata dal Comune, ampliando le opportunità di animazione cittadina e offrendo nuove occasioni alle attività economiche locali. L’obiettivo, sottolinea l’associazione, non è realizzare il Natale più costoso, ma quello più vissuto dalle famiglie, capace di riportare nelle strade le tradizioni che caratterizzano il periodo delle feste: dalle pastorali di Santa Cecilia ai presepi, passando per le luminarie, le vetrine addobbate e i sapori tipici.
Particolare attenzione viene rivolta ai bambini e alle famiglie, considerati il cuore della festa. Per questo Confartigianato auspica una programmazione che affianchi ai grandi eventi attività diffuse durante tutto il periodo natalizio, con iniziative dedicate ai più piccoli, musica tradizionale e occasioni di aggregazione nei diversi quartieri della città.
Accanto all’aspetto culturale e sociale, l’associazione evidenzia anche il potenziale impatto economico delle festività. L’idea è quella di collegare parte delle iniziative alle zone in cui operano botteghe artigiane, negozi e attività di servizio, attraverso percorsi che valorizzino produzioni locali, mestieri tradizionali e attività di vicinato. Un modo, secondo Confartigianato, per incentivare la frequentazione delle vie commerciali senza gravare ulteriormente sui bilanci delle piccole imprese.
L’appello riguarda soprattutto le aree meno coinvolte dalle tradizionali iniziative natalizie. Pur riconoscendo l’importanza delle zone più frequentate, l’associazione chiede che l’attenzione si estenda anche alle strade commerciali dei quartieri e alle attività che operano in contesti caratterizzati da minore afflusso di persone. Tra le aree citate figurano alcuni tratti di via Dante, corso Italia e viale Magna Grecia, oltre ai nuclei commerciali di Paolo VI, Tamburi, Lama, San Vito e Talsano.
Confartigianato ricorda inoltre che i finanziamenti regionali sono destinati a iniziative culturali e di comunità e non possono essere automaticamente utilizzati per le luminarie. Per questo invita il Comune a verificare la disponibilità di ulteriori risorse da destinare all’estensione degli allestimenti natalizi nelle zone meno interessate dalla programmazione.
Infine, l’associazione rilancia la proposta di un tavolo unitario tra tutte le organizzazioni di categoria. Un’idea già emersa durante i primi incontri con l’amministrazione comunale e che, secondo Confartigianato, dovrebbe essere ripresa per costruire una programmazione condivisa e partecipata, con il Comune nel ruolo di coordinamento e regia.
«Nessuno pensa che il Natale possa risolvere i problemi economici di Taranto», conclude l’associazione, «ma queste risorse possono contribuire a restituire ai bambini la gioia della festa, alle famiglie il piacere di vivere la città e alle piccole imprese qualche opportunità in più per lavorare e guardare al futuro con maggiore fiducia».

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