CRONACHE TARANTINE
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Aprire un tavolo di concertazione che coinvolga amministrazione comunale, associazioni dei consumatori e rappresentanti del commercio e dei servizi per affrontare le criticità legate ai cantieri del Bus Rapid Transit (BRT).
È la richiesta avanzata da Adiconsum, Adoc e Federconsumatori, che sollecitano un confronto strutturato e trasparente sulla nuova mobilità urbana.
Secondo le associazioni, la realizzazione delle nuove infrastrutture rappresenta un passaggio strategico per il futuro della città, ma l'attuale organizzazione dei cantieri e le modifiche alla viabilità stanno provocando disagi significativi a residenti, utenti e attività economiche.
«Gli interessi dei cittadini-consumatori e quelli delle attività commerciali non sono in contrasto - sottolineano - ma convergono verso un obiettivo comune: migliorare la vivibilità urbana». Le associazioni evidenziano come la riduzione dei parcheggi, l'incertezza dei percorsi e l'impatto non uniforme dei lavori stiano creando difficoltà diffuse, ritenendo insufficienti interventi limitati al recupero di alcuni stalli.
Tra le questioni ritenute prioritarie figura la tutela delle fasce più fragili. Adiconsum, Adoc e Federconsumatori chiedono infatti garanzie sul ripristino e sul potenziamento dei parcheggi riservati alle persone con disabilità e degli stalli rosa destinati a gestanti e neogenitori, affinché la riqualificazione della mobilità non comporti la perdita di servizi essenziali.
Le tre associazioni richiamano inoltre il Protocollo d'intesa sulla partecipazione in materia di servizi pubblici, sottoscritto in passato, ritenendolo il punto di riferimento per affrontare una trasformazione urbana così rilevante.
Da qui la richiesta di attivare «al più presto» un tavolo di concertazione accompagnato da un cronoprogramma chiaro dei lavori e delle future modifiche alla viabilità, con l'obiettivo di ridurre i disagi e condividere le scelte con i soggetti coinvolti.
«Non chiediamo di fermare il cambiamento, ma di governarlo», concludono le associazioni, ribadendo che Taranto ha bisogno di una mobilità moderna senza rinunciare ad accessibilità, parcheggi, servizi efficienti e alla tutela del tessuto commerciale cittadino. Le grandi trasformazioni urbane, sostengono, devono essere costruite attraverso il confronto con chi vive quotidianamente la città.