Preparavano spettacolo pirotecnico violando le prescrizioni: denunciata una persona
La Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un 45enne originario della provincia jonica perché ritenuto presunto responsabile del reato di inosservanza delle prescrizioni dei provvedimenti dell’Autorità di Polizia in materia di sicurezza pubblica.
Lo scorso 3 gennaio, in occasione di un evento di pubblico spettacolo ove era prevista l’accensione dei fuochi pirotecnici, il Team Artificieri della Questura di Taranto ha svolto un controllo finalizzato al rispetto delle prescrizioni contenute nel provvedimento di autorizzazione emessa dalla Divisione Polizia Amministrativa.
Sul terrazzo di uno stabile adiacente al luogo dell’evento - dove erano già stati posizionati tutti gli artifizi pirotecnici - i poliziotti hanno riscontrato l’assenza di previsti estintori, la mancanza dell’apposita segnaletica per la delimitazione e per l’interdizione alla zona dell’accensione e l’assenza sul posto di personale specializzato.
Inoltre, alcuni di questi manufatti esplodenti erano posizionati pericolosamente sul davanzale del terrazzo con il concreto pericolo di ferire qualche spettatore in caso di caduta.
I poliziotti hanno identificato un dipendente dell’azienda incaricata dello spettacolo pirotecnico, arrivato sul posto ad ispezione già iniziata che dal controllo documentale sarebbe anche risultato privo della prevista polizza assicurativa sulla vita.
Al termine degli accertamenti, al dipendente è stato anche ritirato il patentino autorizzativo alla fabbricazione, alla vendita ed all’uso di materiale pirotecnico, anche in considerazione che quest’ultimo nel 2024 era stato già deferito all’Autorità Giudiziaria per commercio abusivo di materiale esplodente.
Sentita l’Autorità Giudiziaria competente, il Team Artificieri della Polizia di Stato ha posto sotto sequestro tutti i fuochi d’artificio già pronti per essere accesi, affidando il materiale ad una ditta specializzata in attesa delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.
Si ribadisce che per l’indagato vige il principio d’innocenza sino a sentenza definitiva.















