CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Taranto ha vissuto attimi di forte allarme quando una telefonata giunta al centralino della Polizia di Stato ha fatto temere il peggio.
Una voce maschile, concitata ma chiara, ha affermato di aver appena ucciso una donna con un coltello, indicando in modo sommario la zona in cui si trovava. Una dichiarazione così grave è stata trattata come un’emergenza assoluta: la sala operativa ha attivato immediatamente il protocollo di massima priorità.
Nel giro di pochi minuti sono arrivate sul posto quattro volanti della Questura, affiancate dai Falchi, insieme a un’ambulanza del 118 e a una squadra dei Vigili del Fuoco. Gli agenti hanno raggiunto l’area indicata e hanno individuato l’uomo ancora in strada. Lo hanno fermato e messo in sicurezza senza che opponesse resistenza.
Parallelamente, le verifiche avviate dagli operatori hanno permesso di accertare un elemento decisivo: non c’era alcuna vittima. La donna indicata nella telefonata è stata rintracciata viva e in buone condizioni. Nessun delitto, nessun ferimento, solo un allarme infondato che aveva mobilitato decine di operatori e mezzi.
Una volta chiarita l’inesistenza del reato, l’uomo è stato accompagnato negli uffici della Questura per gli accertamenti di rito. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per procurato allarme, il reato che punisce chi segnala falsamente situazioni di pericolo, costringendo le forze dell’ordine a interventi urgenti e sottraendo risorse a emergenze reali.