CRONACHE TARANTINE
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Da più parti arrivano segnali che raccontano un’emergenza ormai evidente: comportamenti aggressivi, violenza improvvisa, gruppi che prendono il sopravvento nelle ore notturne, soprattutto in luoghi che dovrebbero essere sinonimo di vacanza e spensieratezza.
È un fenomeno che attraversa diverse comunità e che, sempre più spesso, sfocia in episodi gravi.
L’ultimo caso si registra a Torre Ovo, sul litorale ionico tarantino. Nella notte di lunedì, un quarantenne è stato brutalmente aggredito nei pressi di piazza Mercatale. Secondo una prima ricostruzione, intorno all’una l’uomo sarebbe uscito di casa per chiedere a un gruppo di giovani di interrompere gli schiamazzi e il rumore dei motocicli che disturbavano il riposo dei residenti.
La richiesta, però, avrebbe scatenato la reazione del gruppo. Il quarantenne sarebbe stato circondato, colpito alla testa con una bottiglia e, una volta a terra, preso a calci al volto e al capo fino a perdere conoscenza. A soccorrerlo sono stati i familiari, che hanno chiamato il 118.
Trasportato in codice rosso all’ospedale “Marianna Giannuzzi” di Manduria, l’uomo è stato ricoverato in osservazione. I medici gli hanno riscontrato un trauma cranico e facciale, oltre alla frattura di alcuni denti.
Sull’episodio indagano i carabinieri delle compagnie di Torricella e Manduria, impegnati a ricostruire la dinamica e a identificare i responsabili. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona potrebbero rivelarsi decisive. Secondo alcune testimonianze, quel gruppo era già stato segnalato in passato per comportamenti molesti nelle ore notturne.
L’aggressione di Torre Ovo si inserisce in un quadro più ampio: serate che dovrebbero essere tranquille si trasformano in scenari di tensione, luoghi di villeggiatura diventano teatro di prepotenze e violenze, e la richiesta di silenzio – un gesto semplice, civile – può scatenare reazioni incontrollate. Un segnale che non può essere ignorato.