CRONACHE TARANTINE
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Avrebbero approfittato della fragilità di un’anziana rimasta sola dopo la perdita del marito e dell’unico figlio, ottenendone fiducia e consistenti somme di denaro.
Per una coppia di coniugi tarantini la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari con l’accusa di circonvenzione di incapace.
L’inchiesta, coordinata dal pm Francesca Colaci e condotta dai carabinieri, ruota attorno ai rapporti tra una vedova di 84 anni e una coppia di coniugi di 54 e 50 anni. La coppia è difesa dall’Avvocato Alessandro Scapati del Foro di Taranto. I due avrebbero progressivamente conquistato la fiducia della donna, inducendola a sostenere spese e trasferimenti di denaro in loro favore.
Nei giorni scorsi il gip Giovanni Caroli ha disposto il sequestro di un appartamento nel centro di Taranto che sarebbe stato acquistato con denaro dell’anziana. Contestualmente ai due indagati è stato notificato l’avviso di interrogatorio preventivo, passaggio che precede la decisione sulla richiesta di misura cautelare.
L’indagine è partita da una segnalazione dell’istituto bancario presso cui la donna deteneva il proprio conto corrente. A insospettire i funzionari sarebbero state alcune operazioni considerate anomale, tra cui il disinvestimento di oltre centomila euro. La vedova avrebbe spiegato di voler utilizzare quelle somme per acquistare e ristrutturare una casa destinata alla coppia.
Gli accertamenti dei carabinieri, supportati da intercettazioni, testimonianze e servizi di osservazione, avrebbero evidenziato un continuo flusso di denaro verso i due coniugi. Ora il giudice dovrà decidere sulla richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla Procura.