CRONACHE TARANTINE
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Avrebbe utilizzato le somme versate dai condomini per spese e servizi comuni per fini personali. Per una 56enne tarantina, amministratrice di quattro condomìni cittadini, si aprirà ora il confronto in aula davanti al giudice.
Secondo l'accusa, una donna di 56 anni, amministratrice di quattro condomìni di Taranto, avrebbe sottratto nel tempo denaro appartenente ai condomini amministrati, appropriandosi delle quote che i residenti versavano regolarmente per il pagamento delle utenze e della gestione degli stabili.
Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Francesca Colaci, hanno ricostruito un presunto sistema attraverso il quale le somme destinate a coprire le bollette di acqua e luce, oltre alle spese per la manutenzione degli ascensori e dei servizi comuni, sarebbero state utilizzate per finalità estranee all'amministrazione condominiale.
Il danno contestato ammonterebbe complessivamente a circa 170mila euro. Tra gli elementi raccolti dagli inquirenti figurano anche bonifici che sarebbero stati disposti dai conti correnti condominiali direttamente a favore dell'amministratrice.
Le presunte irregolarità riguarderebbero quattro distinti condomìni del capoluogo ionico. Alla donna viene inoltre contestato un ulteriore comportamento: al termine del mandato in due dei fabbricati amministrati, avrebbe trattenuto la documentazione condominiale in suo possesso senza consegnarla ai nuovi amministratori, nonostante le richieste e i solleciti ricevuti.
Per questi fatti la 56enne è imputata per appropriazione indebita e dovrà comparire il prossimo 9 novembre all'udienza predibattimentale, fissata dopo la citazione diretta a giudizio disposta dalla Procura.
Sarà il giudice, nelle successive fasi processuali, ad accertare l'effettiva fondatezza delle accuse formulate dall'accusa e le eventuali responsabilità dell'imputata.