CRONACHE TARANTINE
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Taranto si prepara ad accendere le luci del palcoscenico con uno spettacolo che unisce nostalgia, sentimenti e memoria. Una di quelle storie che sembrano uscire da un album di fotografie ingiallite, ma che sul palco ritrovano colore, voce e movimento.
La Compagnia Teatrale “Troisi” torna infatti al Teatro Tarentum con “Ricordi sbiaditi: un amore per sempre!”, un titolo che già da solo suggerisce un viaggio emotivo, un racconto che attraversa il tempo e che promette di toccare corde profonde del pubblico.
L’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio 2026 alle ore 20, in via Regina Elena 122, dove il Tarentum ospiterà i due atti scritti da Raffaele Boccuni, autore e anche interprete dello spettacolo. L’immagine scelta per la locandina dello spettacolo - una coppia di sposi, un calciatore che attraversa un ponte sospeso tra passato e presente, un castello che sembra custodire segreti - lascia intuire un intreccio di ricordi, vite che si sfiorano, amori che resistono al tempo.
Il cast riunisce volti noti della compagnia: Patrizia Camerino sarà Eleonora, Mimmo Cito interpreterà Marco, mentre Mariella Astolfi vestirà i panni della Dott.ssa Ferri. Accanto a loro Paola Diliberto (Erika), Mariella Presta (Claudia), Andrea Ayroldi (Massimo), Irene Morrone (Nonna Rosa) e Raffaele Favatà nel ruolo di Felucio. Lo stesso Boccuni sarà in scena anche come Nonno Jack, oltre a firmare la regia.
I biglietti sono disponibili in platea a 12,50 euro e in galleria a 10 euro, con prevendita attiva dal 3 maggio presso “Pausa Caffè” in viale Trentino 5B/7 e sul circuito online Etes. Per informazioni è disponibile il numero 338 9740544.
A sostenere l’iniziativa un gruppo di sponsor locali — attività commerciali, studi professionali, realtà imprenditoriali — che confermano il radicamento della compagnia nel tessuto cittadino e il valore culturale di un teatro che continua a essere punto di riferimento per la comunità.
“Ricordi sbiaditi: un amore per sempre!” si presenta così come un invito a lasciarsi trasportare da una storia che parla di legami, memoria e identità. Un’occasione per il pubblico tarantino di ritrovare, attraverso il teatro, un pezzo di sé.