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Ennesimo grande appuntamento nell'ambito dell'edizione 2026 del Festival del Teatro in lingua "Premio Città di Taranto", istituito dal Comune di Taranto e giunto alla quinta edizione, realizzato dall’Associazione Artistico Culturale “Compagnia Teatrale Lino Conte” su mandato della Fita Puglia.


Il cartellone organizzato dal direttore artistico Lino Conte prosegue con il Laboratorio di Mimmo Fornaro e la commedia “Come acqua di mare" di Mimmo Fornaro.  Lo spettacolo è fissato per venerdì 15 maggio alle ore 21 sul palcoscenico del Teatro Comunale Fusco.
"Come acqua di mare" è un'opera in un atto che esplora i temi delle occasioni mancate, del blocco artistico e del viaggio verso la scoperta di sé, del rimorso, della solitudine, della riconciliazione con il passato, del potere della connessione umana e della natura metaforica della vita come palcoscenico.
L'opera si apre con due sconosciuti, uno drammaturgo, amante delle parole e un compositore appassionato di musica in senso totale. I due si ritrovano in un misterioso "non luogo" e non hanno memoria di come ci siano arrivati, né dei loro nomi. Si rendono presto conto di essere un autore con il blocco dello scrittore e un musicista che ha perso la sua ispirazione. Il loro dialogo è un susseguirsi di battute, inizialmente goffo e pieno di incomprensioni, ma si evolve gradualmente in uno scambio più profondo e significativo.
Mentre cercano di dare un senso all'ambiente circostante, lo spazio stesso sembra rispondere ai loro pensieri, con oggetti come una chitarra, un telefono e una corda che appaiono e scompaiono. Scoprono di essere personaggi di una storia che stanno inconsciamente creando. Questa "storia" è un viaggio metaforico attraverso il loro passato, che li costringe a confrontarsi con i rimpianti che li hanno portati a questo stato di stagnazione creativa ed emotiva.
Il drammaturgo, rivela che il suo blocco artistico deriva dalla sua incapacità di amare sua figlia, una paura di essere un padre "noioso" e "convenzionale" che alla fine ha portato all’allontanamento di sua moglie. Il musicista, confessa di essere rimasto nella sua città natale per paura del cambiamento e per compiacere la sua famiglia, cosa che gli è costata la donna che amava e, di conseguenza, la sua musica.
Attraverso la loro vulnerabilità condivisa, i due uomini giungono a una potente consapevolezza: non sono morti, ma si trovano in un "purgatorio" per non aver vissuto pienamente le loro vite. Questo luogo è un'opportunità per loro di confrontarsi con il passato e trovare il coraggio di affrontare di nuovo il "gioco della vita". La loro collaborazione (la musica del compositore abbinata alle parole del drammaturgo) fa riemergere la loro ispirazione e li porterà ad impegnarsi in un finale che debba escludere ogni banalità perché possa soddisfare entrambi.
In scena Mimmo Fornaro (lo scrittore), Eros Galiano (il musicista), Giordana Villani (la figlia dello scrittore) e gli attori del Laboratorio di Mimmo Fornaro.
L’ingresso dello spettacolo è previsto a partire dalle 20.30, con sipario alle ore 21. Il costo dei biglietti è di 12,50 euro per la platea e la galleria (ridotti Fita, Uilt, Over 70, bambini fino a 10 anni al costo di 10 euro) e di 8 euro per le logge. Per informazioni è a disposizione il numero 3427103959.

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