CRONACHE TARANTINE
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Guardando il cantiere del PalaRicciardi, soprattutto nelle immagini notturne in cui le luci restano accese e le gru continuano a muoversi, si percepisce chiaramente che Taranto sta costruendo uno dei suoi simboli più importanti in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026.
Non un semplice restauro, ma un’opera completamente nuova: il vecchio impianto sarà abbattuto e al suo posto sorgerà un complesso polifunzionale moderno, sostenibile e progettato per ospitare competizioni internazionali. Un investimento da circa 24 milioni di euro che darà alla città una struttura da oltre duemila posti a sedere, pensata per accogliere pubblico e atleti in condizioni di massimo comfort.
Il nuovo PalaRicciardi avrà una forma ellissoidale e sarà un vero gioiello di architettura sportiva. Al suo interno troverà spazio una pista di atletica leggera indoor con sei corsie da 200 metri dotate di curve paraboliche, una pedana da otto corsie per i 60 metri piani, le pedane per salto in alto, salto con l’asta, lungo, triplo e lancio del peso. È qui che si disputeranno sia le fasi eliminatorie sia le finali delle gare di atletica indoor dei Giochi, trasformando Taranto in un punto di riferimento per una disciplina che in Italia ha pochi impianti di questo livello.
Ma il PalaRicciardi non sarà solo atletica. La grande area polifunzionale interna è stata progettata per ospitare pallavolo, pallacanestro, calcio a 5, pallamano, tennis, padel, tennis tavolo, scherma, pugilato, karate, taekwondo, judo, pesistica, ginnastica artistica, pattinaggio artistico e su pista, hockey indoor, tiro con l’arco, bocce e perfino biliardo. Una lista impressionante che racconta la vocazione dell’impianto: essere un contenitore sportivo totale, capace di adattarsi a ogni disciplina e a ogni esigenza. E non finisce qui, perché la struttura sarà predisposta anche per concerti, opere teatrali, convegni, fiere ed esposizioni, diventando un polo culturale e sociale per la città.
Attorno al palazzetto è prevista la riqualificazione delle aree verdi, nuovi arredi urbani e spazi attrezzati per ospitare gli stand delle nazionali e delle società sportive durante le manifestazioni. Un intervento che non riguarda solo l’edificio, ma l’intero quartiere, destinato a trasformarsi in un’area viva e funzionale.
La progettazione, affidata a Sportium insieme a Stain Engineering e InFire, segue i criteri degli edifici NZEB (Nearly Zero Energy Building), a consumo energetico quasi zero, con soluzioni impiantistiche avanzate e un’attenzione particolare alla sostenibilità. È un’opera che guarda al futuro e che, nelle intenzioni del commissario straordinario dei Giochi, dovrà essere consegnata entro i primi mesi del 2026.
Il PalaRicciardi, dunque, non è solo un impianto sportivo: è un tassello centrale della rigenerazione urbana legata ai Giochi del Mediterraneo. Un luogo che ospiterà competizioni, certo, ma che soprattutto resterà alla città come spazio di sport, cultura e aggregazione. Le luci del cantiere che brillano anche di notte raccontano la corsa contro il tempo ma anche la determinazione di Taranto nel costruire un’eredità concreta e duratura. Quando sarà completato, questo palazzetto non parlerà solo di medaglie e gare, ma della capacità di una città di reinventarsi e guardare avanti con ambizione.