CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Dopo settimane di tensioni e un accordo faticosamente raggiunto sui servizi tecnologici dei Giochi del Mediterraneo, la macchina organizzativa può finalmente ripartire.
Ma mentre un dossier si chiude, un altro resta sul tavolo, ed è forse il più delicato: quello dell’ospitalità dei circa 5mila atleti attesi a Taranto. È qui che si concentra ora l’attenzione degli organizzatori, perché la partita delle due navi da crociera – indispensabili per garantire l’alloggio delle delegazioni – è tutt’altro che definita.
Secondo quanto risulta a Cronache Tarantine, oltre a Costa Crociere ci sarebbe un’altra compagnia interessata a fornire le imbarcazioni. Una concorrenza che potrebbe agevolare la trattativa, ma che non cancella le difficoltà incontrate finora. «In origine – ricordano fonti vicine al dossier – nella fase delle manifestazioni di interesse era stata ipotizzata una spesa di 26 milioni di euro per il nolo delle due navi». Una cifra che sembrava sostenibile, ma che non ha attirato offerte: le gare sono infatti andate deserte, costringendo gli organizzatori a procedere con una trattativa negoziata.
E qui arriva l’inevitabile aumento dei costi. Le stime attuali parlano di un importo che potrebbe avvicinarsi ai 30 milioni di euro, una cifra che – assicurano gli addetti ai lavori – resta comunque «congrua» perché comprende anche il servizio di catering. Un dettaglio non secondario, soprattutto se confrontato con altri grandi eventi sportivi. «Per Cortina – ricordano fonti dell’organizzazione – sono stati spesi 40 milioni solo per realizzare casette in legno destinate a 800 atleti, senza includere il catering». Un paragone che rende evidente come, nonostante la lievitazione, il costo complessivo per le navi resti sostenibile e in linea con gli standard internazionali.
Intanto, con l’accordo sui servizi tecnologici finalmente siglato, il clima attorno ai Giochi sembra essersi rasserenato. La definizione del contratto per timing, scoring, antidoping, cybersecurity e broadcasting ha tolto dal tavolo uno degli ostacoli più pesanti, permettendo all’organizzazione di guardare avanti con maggiore fiducia.
Resta però il nodo delle navi, il prossimo banco di prova per Taranto e per le istituzioni coinvolte. Una partita che non può più permettersi rallentamenti, perché il conto alla rovescia verso la kermesse è già iniziato e ogni decisione pesa sul successo complessivo dell’evento.