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Il dibattito sull’incarico di addetto stampa dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 si accende dopo la dura presa di posizione dell’Associazione della Stampa di Puglia.
Il Nuovo Comitato Organizzatore interviene con una nota ufficiale per chiarire criteri, metodo e finalità della selezione, rivendicando la piena correttezza della procedura e respingendo al mittente le accuse di scarsa attenzione verso i professionisti del territorio.
Secondo il Comitato, l’individuazione dell’addetto stampa è avvenuta «attraverso un avviso pubblico e una selezione per titoli e colloquio, affidata a una Commissione di valutazione». Una procedura che, si sottolinea, ha visto «la partecipazione di numerosi professionisti» e che ha portato alla scelta della candidata risultata idonea, «che ha ottenuto il punteggio più alto sulla base dei criteri previsti dal bando».
La replica è netta soprattutto sul tema della presunta discriminazione anagrafica, sollevato da Assostampa: «In ogni selezione pubblica si ritiene che debbano prevalere esclusivamente il merito e la competenza richiesti, nel pieno rispetto dei principi di trasparenza e delle norme che vietano qualsiasi forma di discriminazione, anche legata all’età».
Il Comitato rivendica inoltre la necessità di individuare figure immediatamente operative e con esperienza consolidata: «L’obiettivo primario è garantire l’immediata operatività di un profilo altamente qualificato, elementi imprescindibili per un evento complesso e di portata internazionale, andando a selezionare figure dotate di comprovata esperienza e competenza».
Pur riconoscendo le criticità del mercato del lavoro giornalistico, il Comitato respinge l’idea che la scelta compiuta rappresenti un danno per la comunità professionale locale: «Pur comprendendo le preoccupazioni del sindacato riguardo al mercato del lavoro giornalistico, respingiamo l'idea che la valorizzazione del merito e dell’esperienza consolidata rappresenti un'umiliazione per il territorio».
La posizione di Assostampa: «Una decisione che lascia sgomenti»
La replica del Comitato arriva dopo la nota diffusa dall’Associazione della Stampa di Puglia, che non nasconde la propria indignazione per l’esito della selezione.
«Lascia sgomenti l’esito della selezione per l’incarico di addetto stampa dei Giochi Mediterraneo 2026, che si svolgeranno a Taranto, effettuata dal Comitato organizzatore», scrive il sindacato, che pur non contestando la correttezza formale della procedura, critica duramente la scelta finale, «ricaduta su una giornalista pensionata settantenne, nonostante la partecipazione di numerosi e qualificati colleghi e colleghe in età lavorativa, molti dei quali precari e disoccupati».
Per Assostampa, la decisione rappresenta un’occasione mancata per valorizzare le professionalità del territorio: «Evidentemente per chi ha valutato le candidature i Giochi del Mediterraneo non devono essere un’occasione né per valorizzare i professionisti che lavorano sul territorio né per dare qualche opportunità a chi il lavoro non ce l’ha».
Una scelta definita «incomprensibile», che «mortifica i numerosi giornalisti senza un’occupazione fissa» e che, secondo il sindacato, contraddice la retorica sulla fuga dei talenti: «I piagnistei sulla fuga dei cervelli dalla Puglia sono soltanto ipocrite lacrime di coccodrillo perché, alla prima occasione, non si fa altro che fornire a chi cerca lavoro un pretesto per andare via».
Assostampa richiama infine l’attenzione sull’uso delle risorse pubbliche e chiede un intervento delle istituzioni: «Vista la quantità di soldi pubblici investiti nell’evento, auspichiamo che i rappresentanti delle istituzioni intervengano per spingere il Comitato a rivedere una decisione che umilia i numerosi giornalisti, giovani e un po’ meno giovani, in cerca di lavoro. È opportuno che le risorse pubbliche siano utilizzate per dare un’occasione a chi un lavoro vero non ce l’ha e non per premiare chi, per età e status, i propri problemi occupazionali li ha risolti da tempo».