CRONACHE TARANTINE
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La tensione internazionale arriva fino a Taranto e si intreccia con la corsa contro il tempo per i Giochi del Mediterraneo 2026.
È stato il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a lanciare l’allarme più esplicito durante la conferenza stampa seguita alla riunione di Giunta del 9 marzo: la crisi mediorientale, ha detto, “potrebbe riflettersi anche sull’organizzazione dei Giochi”, motivo per cui nulla dovrà essere lasciato al caso, soprattutto sul fronte della sicurezza. Parole che pesano, perché arrivano nel momento in cui la macchina organizzativa sta entrando nella fase più delicata.
Proprio per affrontare questi scenari, è stato programmato un vertice a Taranto con il commissario Ferrarese e i componenti il Comitato organizzatore locale, nei primi giorni di aprile, al quale parteciperanno lo stesso Buonfiglio e il ministro dello Sport Andrea Abodi. Un incontro che, nelle intenzioni, dovrà mettere a fuoco ogni possibile variabile legata al contesto internazionale. L’obiettivo è uno solo: blindare l’evento e garantire che la città sia pronta ad accogliere atleti, delegazioni e pubblico in un clima di massima tutela.
Intanto, sul fronte dei cantieri, il percorso verso i Giochi compie un nuovo passo con il decreto n. 73 firmato dal commissario straordinario Massimo Ferrarese. Il provvedimento riguarda un tassello essenziale del progetto complessivo: la realizzazione e la manutenzione della viabilità e dei parcheggi a servizio dello stadio Erasmo Iacovone, infrastrutture indispensabili per garantire accessibilità e sicurezza durante l’evento. Il decreto affida all’architetto Cosima Lorusso l’incarico di progettare e dirigere gli interventi, oltre a coordinare la sicurezza e redigere il certificato di regolare esecuzione.
Il documento non nasce dal nulla, ma si inserisce in un quadro molto più ampio di atti amministrativi che negli ultimi due anni hanno scandito l’avanzamento del progetto di rifunzionalizzazione dello stadio. Il decreto ricostruisce infatti l’intera sequenza: dall’approvazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione nel novembre 2023, alla decisione del commissario di sostituirsi al Comune per accelerare le procedure, fino ai vari passaggi di progettazione, appalto e consegna dei lavori relativi alle fasi di demolizione e ricostruzione. Un percorso complesso che ha portato il progetto complessivo dello stadio, tra fasi principali e opere complementari, a un quadro economico rideterminato di oltre 57 milioni di euro, come riportato nel testo: «Totale quadro economico di spesa rideterminato [...] 57.356.030,57 euro».
Il nuovo decreto nasce dalla necessità, emersa durante le verifiche tecniche, di potenziare ulteriormente le infrastrutture esterne dello stadio, in particolare parcheggi e viabilità di accesso. Per questo Ferrarese ha autorizzato l’avvio di un progetto specifico, finanziato utilizzando parte delle economie accantonate nella voce “imprevisti/economie/varie” del quadro economico generale. Il documento chiarisce che tali risorse possono essere destinate «alla realizzazione e/o alla manutenzione delle infrastrutture necessarie all’uso dello stadio (parcheggi, viabilità etc...)».
Con questo atto, la struttura commissariale prosegue nel percorso di completamento delle opere necessarie per consegnare alla città uno stadio pienamente funzionale e dotato di tutte le infrastrutture di supporto richieste da un evento internazionale. Il decreto si chiude con la firma del commissario Ferrarese e con l’indicazione che il documento sarà pubblicato nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale, come previsto dalla legge.
Mentre la geopolitica impone prudenza e nuove strategie, Taranto continua dunque a costruire — letteralmente — il suo futuro sportivo. I Giochi del Mediterraneo non saranno soltanto una sfida organizzativa, ma anche un banco di prova per la capacità della città di reagire, adattarsi e presentarsi al mondo con infrastrutture all’altezza e un sistema di sicurezza allineato agli standard internazionali.