Image

A poche settimane dall’avvio dell’estate, il quartiere Salinella sembra vivere in un tempo accelerato, sospeso tra gru, cantieri e nuove geometrie urbane che cambiano il volto della città giorno dopo giorno.

È qui, tra lo stadio Erasmo Iacovone e la facoltà di Economia, che sta crescendo uno dei simboli più attesi dei XX Giochi del Mediterraneo: il Parco Urbano Sportivo, un’opera che promette di diventare molto più di un impianto dedicato alle competizioni.
«Nel rispetto del cronoprogramma dei Giochi del Mediterraneo, procedono a ottimo ritmo i lavori per la realizzazione del Parco Urbano Sportivo», afferma l’assessore ai Lavori pubblici Lucio Lonoce, che segue da vicino l’evoluzione del cantiere. Finanziato con 6,6 milioni di euro nell’ambito del masterplan Taranto 2026, il nuovo polo sta prendendo forma in un’area comunale di via Lago Maggiore, destinata a diventare uno dei fulcri della futura cittadella dello sport.
Il progetto è ambizioso: cinque campi da padel, quattro campi da tennis, uno skatepark, un pattinodromo, fabbricati per servizi, bar, palestra e impianti omologati per competizioni nazionali. Ma la visione va oltre l’agonismo. «Non sarà soltanto sport», sottolinea Lonoce. «Sarà anche uno spazio di socialità, verde attrezzato, aree ludiche e luoghi di incontro per famiglie, giovani e cittadini». Una promessa che si inserisce in un processo di trasformazione urbanistica e sociale che, nel raggio di poche centinaia di metri, sta ridisegnando l’intero quartiere: Stadio Iacovone, Parco Urbano Sportivo, PalaRicciardi. «Sta nascendo una vera e propria cittadella dello sport», ribadisce l’assessore. «Un investimento che guarda all’evento del 2026, ma soprattutto al futuro della nostra città».
E mentre a terra si costruisce, anche il mare si prepara ad accogliere una parte fondamentale dei Giochi. Il commissario straordinario Massimo Ferrarese, in un aggiornamento pubblicato sui social, racconta l’avanzamento dei lavori sul campo di regata: «Si lavora anche in mare. Prende forma il campo di regata di canoa e canottaggio con il varo del pontile galleggiante destinato alle premiazioni. Nei prossimi giorni sarà installata la tribuna che ospiterà 1.000 spettatori». Un tassello decisivo per le discipline nautiche, che avranno come scenario il Mar Piccolo, trasformato per l’occasione in un’arena naturale.
Il Centro nautico, cuore operativo delle gare, sta completando le ultime dotazioni: aree tecniche per le imbarcazioni, spazi per gli atleti, zone di rimessaggio e percorsi dedicati alla logistica delle competizioni. L’obiettivo è garantire standard internazionali e, allo stesso tempo, lasciare alla città un’infrastruttura capace di ospitare eventi sportivi anche dopo il 2026, rilanciando la vocazione marittima di Taranto.
Tra terra e acqua, tra cantieri e nuove prospettive, la città vive così una stagione di trasformazione che non riguarda solo gli impianti ma l’immaginario collettivo. I Giochi del Mediterraneo diventano il motore di un cambiamento che prova a restituire a Taranto spazi, funzioni e ambizioni che mancavano da troppo tempo.

Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
STONEG S.R.L.
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Franky
MtService
CM-TS S.R.L.
Gruppo Jolly
BUILD ENGINEERING
Flaminia
Flaminia
Flaminia
Flaminia