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La macchina dei XX Giochi del Mediterraneo accelera su due fronti decisivi: lo stadio Erasmo Iacovone e il sistema di accoglienza degli atleti.

Nelle stesse ore in cui il commissario straordinario Massimo Ferrarese firma l’aggiudicazione dell’appalto per gli arredi dell’impianto sportivo, si chiude anche la partita – attesa da mesi – della seconda nave destinata all’ospitalità delle delegazioni.
Con il decreto n. 209 del 1° giugno 2026, Ferrarese ha assegnato alla ditta Marino Alessandro di Torrecuso, in provincia di Beeventi, l’appalto per la fornitura e installazione degli arredi della zona Hospitality, delle aree bar e degli spazi di servizio dello Iacovone. Un intervento da 134.969,35 euro, aggiudicato con un ribasso del 35,083% e gestito «in deroga all’art. 17, comma 5, del D.Lgs. 36/2023» per garantire la massima rapidità delle procedure.
La gara, svolta tramite piattaforma digitale, ha visto la partecipazione di due operatori economici. Dopo la verifica della documentazione e le richieste di chiarimento, la commissione ha confermato «la congruità, serietà e sostenibilità dell’offerta del primo classificato». Il decreto autorizza anche la consegna anticipata dell’appalto, prima ancora della stipula del contratto, per rispettare il cronoprogramma serrato delle opere. Una misura resa possibile dalle deroghe previste per gli interventi commissariali. L’intervento rientra nel più ampio progetto di ristrutturazione e potenziamento dello stadio Iacovone, che comprende demolizioni, ricostruzioni, opere complementari e varianti, per un quadro economico complessivo superiore ai 57 milioni di euro.
Gli arredi rappresentano uno degli ultimi tasselli necessari per rendere pienamente operativi gli spazi dedicati all’accoglienza durante i Giochi del 2026.
Parallelamente, arriva la conferma della seconda nave destinata all’ospitalità degli atleti: un traghetto di categoria superiore appartenente a una compagnia del Nord Europa. I dettagli e la firma del contratto saranno definiti nei prossimi giorni, ma la scelta chiude una vicenda che aveva generato attesa e speculazioni. La notizia era stata già anticipata da Ferrarese durante un incontro pubblico con il ministro dello Sport Andrea Abodi al Salone Mediterraneo dell’Impresa.
Il traghetto affiancherà la Aroya, la grande nave da crociera da 3.500 posti di proprietà della compagnia saudita Aroya Cruises, che sarà il vero quartier generale dei Giochi: qui gli atleti consumeranno i pasti e si svolgeranno alcuni eventi collaterali. Entrambe le unità saranno ormeggiate nella base navale di Chiapparo, dove sono previsti lavori di adeguamento ricompresi negli 8,5 milioni del terzo masterplan. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, sulla loro cancellazione da parte del ministro Giorgetti, il ministro Tommaso Foti ha assicurato il via libera definitivo ai finanziamenti.
Con l’aggiudicazione degli arredi e la definizione della seconda nave, il percorso verso Taranto 2026 compie due passi cruciali. Lo stadio si avvia a completare la sua trasformazione mentre il sistema di accoglienza internazionale prende forma in modo definitivo. La città entra così nella fase finale della preparazione, con l’obiettivo – ribadito dal commissario – di «consegnare un impianto e un’organizzazione all’altezza dell’evento e delle aspettative del territorio».

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