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Il PalaRicciardi è la casa della scherma per i Giochi del Mediterraneo. Rinnovato, funzionale, ampio e con un notevole colpo d’occhio.

In futuro ospiterà eventi di atletica leggera al coperto: nel meridione sarà un “unicum”. Per l’occasione della ventesima edizione dei Giochi, sono state allestite quattro pedane, la tribuna di circa mille posti si scuote ad ogni stoccata tricolore. Scherma disciplina fucina da sempre di soddisfazioni, miniera di medaglie di ogni metallo per l’Italia sportiva. E dopo l’oro di Roberta Marzani nella spada femminile, i fiorettisti e le fiorettiste non vogliono essere da meno. La specialità in cui gli italiani, singolarmente o a squadre, tradiscono raramente. Nell’ultima giornata delle tre dedicate alla scherma, il percorso azzurro è si è prolungato sino alle battute conclusive registrando tre medaglie. In campo maschile doppia sfida Italia-Egitto: in semifinale Giulio Lombardi e Davide Filippi chiedono il “pass” per la finale agli egiziani Mohamed Hamza e Abdelrahman Tolga. Il 23enne livornese Lombardi, complice anche una pessima partenza (0-8) cede per 15-9 all’egiziano Hamza, nonostante l’incitamento del pubblico che invocava la complicata rimonta. Va meglio al 28enne vicentino Filippi che trascinato dal calore del PalaRicciardi si impone 15-14 sull’altro egiziano Tolga che sul 2-6 si ferma per un problema fisico. Un finale palpitante deciso da una grande parata e risposta dell’azzurro che adesso sfida per l’oro il forte mancino Hamza. Atto conclusivo vissuto con prevedibile trasporto dal pubblico sugli spalti. Bene Filippi in avvio che sale sul 4-2, ma Hamza è un osso duro e si subito riporta in parità. Va sul 7-5 Hamza e dalla tribuna si sente un “Davide non mollare”. E Davide non molla mica: tre stoccate in fila e siamo sopra 8-7. Hamza reagisce e fa valere il suo allungo mancino: siamo 9-8, ma Filippi risponde subito (9-9) con un’acrobatica parata e risposta. Si va al break e lo speaker entra in gioco: i battimani si moltiplicano, il rumore si innalza, la musica echeggia all’interno del PalaRicciardi. Hamza riparte meglio e schizza sul 13-10 dopo una stoccata contestata dall’azzurro. Ora è dura anche perché Filippi lamenta un problema al polso destro. Hamza è ad un passo dalla vittoria (14-10), Filippi ha un ultimo sussulto (14-12) ma finisce per cedere per 15-12.
 
In campo femminile Irene Bertini dopo aver superato nel derby Matilde Molinari per 15-10 nei quarti di finale, affronta l’egiziana Sara Amr Hossy. Sfida molto equilibrata con la 22enne pisana che si batte con ardore. Dopo il break sul 7-8 la Bertini mette a segno tre stoccate di fila recuperando da 13-10 al 13-13. Il tifo del PalaRicciardi a questo punto sale di intensità, sostenendo l’azzurra nel tratto conclusivo dell’assalto. La maggiore freddezza della Hossy fa la differenza: due stoccate portano l’egiziana in finale e con la Bertini che si mette comunque al collo un bronzo.

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