CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
L’orario poco consono (10.30 del mattino) ha sottratto un po’ di pathos all’evento.
Tutto il contrario, ad esempio, della splendida serata del mercoledì precedente (vittoria su Kosovo e relativo passaggio del turno). La prima semifinale del torneo di calcio meritava più dei circa tremila spettatori che hanno sfidato caldo, afa e abitudini quotidiane. Le complicazioni di ordine lavorativo si aggiungono al resto. La giovane Italia, mediamente quattro anni in meno degli avversari, dura un tempo. Chiude in vantaggio il primo tempo, ma subisce la rimonta tunisina e ferma la sua corsa in semifinale. Comunque un buon risultato. Parlando di numeri lo schema è 4-3-1-2 con Corigliano alle spalle delle punte Perillo e Casagrande. I ritmi non possono essere esasperati, gli spazi si dilatano subito, il pubblico entra spesso in scena. Si sente anche qualche coro di matrice tipicamente rossoblù. Di occasioni ce ne sarebbero per andare in vantaggio: l’Italia sblocca al 21’ con un tocco sotto misura del bomber Perillo. L’urlo degli oltre tremila scuote abbastanza. Cooling break doveroso. La Tunisia (4-4-1-1) è squadra onesta, prova a fare valere un ipotetico vantaggio in termini fisici e di esperienza. C’è anche una piccola rappresentanza di tifosi africani a tifare. La squadra di Boujelbene chiude in crescendo la prima frazione, gli spalti un po’ assopiti intuiscono il momento e vengono sonoramente in soccorso degli azzurrini. Secondo tempo con temperatura ancora più elevata, mezzogiorno è alle porte. Tunisia più determinata, Italia che fatica a rintuzzare la pressione avversaria. Ora lo spartito è chiaro: tunisini che spingono e azzurri che devono sfruttare le ripartenze. Un intreccio che con il risultato in bilico tiene in ansia il coraggioso pubblico (si toccano i 35 gradi) dello Iacovone. Al quarto d’ora la Tunisia perviene al pareggio: il terzino Derbali beffa un’uscita troppo allegra del portiere Lupo e segna con un dosato pallonetto. Franceschini si gioca la carta Landi, uno dei migliori contro il Kosovo. La pausa per idratarsi arriva giustamente. Ma la superiorità tunisina è emersa evidente: alle soglie della mezzora arriva il 2-1 del subentrato Anene con un potente destro da dentro area. La formazione italiana del tutto minorenne prova a recuperare, mancano energie fisiche e mentali. Resta un po’ di orgoglio, ma il risultato resta contrario, anzi la Tunisia con Dhouib rende il successo più pieno al 90'. Gli spettatori presenti applaudono ugualmente. Vince la Tunisia, l’altra finalista si conoscerà nella serata di venerdì 28 agosto dopo la sfida Algeria-Marocco sempre allo stadio Iacovone.