CRONACHE TARANTINE
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Sono cominciate allo stadio Valente le gare di atletica leggera. Subito due ori e tanti piazzamenti per gli azzurri.
Successi per Francesco Ettori Inzoli che nel salto in lungo ha sbaragliato la concorrenza con un ottimo 8.19. “Grande soddisfazione, la gente ha fatto un super tifo per me già dal riscaldamento. Il sostegno del pubblico mi ha gasato parecchio. Ci tenevo a fare bene in una competizione di casa”. Doppietta nel lancio del giavellotto con Giovanni Frattini (81.59) che con il suo miglior lancio stagionale ha preceduto il compagno di squadra Michele Fina (77.41). Argenti per Micol Majori nei 5000 (15:21.86) alle spalle della marocchina Birdaha (15.07.40). Altri secondi posti per Erik Marek (10.41) nella gara regina dei 100 metri preceduto dal marocchino Yassine Hssine (10.31) e nella staffetta 4X400 mista: Federico Falsetti, Sara Cirillo, Riccardo Meli e Ilaria Accame (3:14.89) sono stati preceduti solo dal quartetto marocchino di appena quattro centesimi. Bronzo per Sara Malavisi nel salto con l’asta (4.45) nella gara vinta dalla slovena Sutej.
Niente oro dal volley. Le ragazze di Parisi hanno ceduto 3-0 alla Turchia (25-22, 26-24, 25-19) nell’ultimo atto con le avversarie più precise soprattutto nei momenti importanti. Grande occasione sciupata nel secondo set quando le azzurre si sono trovate in vantaggio 24-18 sprecando sei setpoint. Top scorer Manfredini con 12 punti. Dopo aver fallito l’accesso in finale i ragazzi di Fanizza conquistano la medaglia di bronzo superando in una gara molto serrata la Turchia al tie-break (25-19, 24-26, 25-18, 23-25, 15-10). Sul 7-7 del quinto set, l’Italia accelera e si guadagna il terzo posto. Migliori marcatori italiani Frascio con 24 punti e Held con 17 punti. Queste le parole di coach Fanizza. “C’è stata emozione nella squadra, con i tre infortuni che abbiamo subìto i ragazzi si sono messi a disposizione. Contro la Turchia siamo stati un po’ spreconi, ma gli errori possono dipendere anche dalla giovane età della squadra. Non era facile dimenticare la sconfitta in semifinale e recuperare le energie psicofisiche. Allenare mio figlio? Ormai siamo abituati”.
Medaglia d’oro nel judo: la squadra mista ha prevalso 4-1 sulla Francia. Vittorie per Cristian Parlanti, Asya Tavano, Michela Terranova e Valerio Accogli. Tieman Diaby ha ceduto nel suo incontro, parità per Irene Pedrotti.
L’Italia trionfa nella prima gara del programma della ginnastica artistica. Angela Andreoli, Eleonora Calaciura, Emma Fioravanti, Benedetta Gava, Artemisia Iorfino, Sara Tonelli sono state le artefici del risultato di squadra donne, davanti a Spagna e Algeria.
Niente bronzo per la giovane Italia del calcio. Gli azzurrini di Franceschini hanno ceduto nettamente per 4-1. Unica rete italiana siglata da Giammattei per il temporaneo 1-3.
Carlotta Salafia e il già oro Danilo Dennis Sollazzo ottengono una medaglia d’argento nella pistola squadra mista. L’oro è svanito di pochi centesimi di punto guadagnato dalla coppia serba Rakonjac/Stevanovic.
Accede in finale Noemi Basiletti nel singolo femminile. La livornese classe 2006 ha superato la marocchina Yasmine Kabbaj in tre set (7-6, 3-6, 6-2) e ora affronterà la greca Martha Mathoula.
Niente finale per l’oro per Carlo Alberto Caniato che ha ceduto in semifinale 6-4, 6-2 contro lo spagnolo Alejo Sanchez Quilez. In serata è poi giunto il trionfo nel doppio misto. Filippo Romano e Vittoria Paganetti hanno superato in due set (6-4, 6-2) gli spagnoli Sanchez Quilez e Cortez Llorca. “Sono contenta perché avevo perso nel singolo e volevo riscattarmi – ha dichiarato la Paganetti – sono felice di condividere questo momento con Filippo. Era la prima volta che giochiamo insieme ed è andata molto bene”. “Abbiamo giocato bene – ha aggiunto Romano – anche perché i nostri stili si combinano bene. Essere poi in buoni rapporti aiuta anche in campo. Vestire l’azzurro e vincere in casa è qualcosa non avevo mai provato prima”. Solo argento per il doppio donne. Basiletti e Paganetti non hanno superato l’ultimo ostacolo cedendo 6-4, 7-5 alle greche Korokozidi e Matoula.