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Noemi Basiletti credit foto Martegani

In attesa di Tamberi l’atletica azzurra guadagna ancora dei titoli. Bellissima vittoria in rimonta per Federica Del Buono che ottiene il primo posto nei 10.000 dopo aver recuperato tre posizioni negli ultimi tre giri.

Staccata di venti metri, agli ultimi 400 metri la vicentina ha superato di forza prima la marocchina Farkoussi e dopo la portoghese Machado Carvalho con un tempo di 35:02.28. Staffette in chiaroscuro per i colori italiani. Nella 4X100 donne il primo cambio azzurro viene eseguito fuori zona con successiva squalifica. Vittoria così del Portogallo (43.57) su Grecia (43.61) e Turchia (44.05). Meglio tra gli uomini in una prova finale soltanto con quattro team al via. Lorenzo Ianes, Damiano Dentato, Filippo Cappelletti e Filippo Randazzo hanno vinto l’oro con il tempo di 39.03 davanti a Turchia (39.09) e Slovenia (39.29). Doppietta nei 100 ostacoli con Celeste Polzonetti (12.75) che ha preceduto Elena Carraro (12.79) di un soffio. Bronzo acciuffato all’ultimo lancio per Alessio Mannucci che con il primato stagionale di 63.89 scavalca il portoghese Barbosa de Sousa. Gara vinta dal favorito sloveno Ceh (68.70). Con 1,90 Idea Pieroni si piazza al terzo posto nel salto in alto. La montenegrina Marija Vukovic ha prevalso con 1,94. Bronzo anche per Arianna Battistella che piazza un 6.45 lasciando forse un millimetro sulla pedana di salto. Con 6.59 vince l’oro la cipriota Filippa Fotopoulou. Due italiane si sono contese il posto più basso del podio nel lancio del peso femminile. Alla fine ha avuto ragione Sara Verteramo (16.79) su Anita Nalesso (16.57) in una prova gestita al comando da due portoghesi. Oro per Dongmo Mekemnang (19.42), argento per Da Silva Inchude (18.86).
Noemi Basiletti ha vinto il torneo di singolare femminile di tennis imponendosi in due set (6-2, 6-3) sulla greca Martha Maoula. La vicentina, attualmente numero 267 del ranking mondiale e una delle giocatrici italiane più in crescita, ha comandato sin dall’avvio non dando respiro all’avversaria ellenica.  “Emozione forte condivisa con il pubblico italiano, mi ha ricordato l’atmosfera del Foro Italico a Roma. Sto vivendo un momento positivo. Ho avuto bisogno di qualche giorno per adattarmi ai campi di Taranto e sono cresciuta giorno dopo giorno. Non mi aspettavo di conquistare l’oro in singolare e l’argento in doppio”.
Senza problemi la prova di Carlo Alberto Caniato che nella finale per il bronzo in palio del singolare maschile ha dominato il portoghese Francisco Rocha 6-3, 6-1.
Italia dominatrice nel Triathlon: dopo un oro e un argento a livello individuale, è arrivata la consacrazione nella prova a squadre. Paola Sacchi, Riccardo Cultore, Bianca Seregni e Euan De Nigro non hanno avuto la minima difficoltà a prevalere in 1:19:44 con un vantaggio di 1 minuto e 22 secondi sul quartetto spagnolo. “Contenta dopo l’oro individuale – ha detto la Seregni – vincere in staffetta è anche un grande successo. Mi hanno dato il cambio in testa e ho cercato di aumentare il vantaggio il più possibile”. Chiusura con Euan De Nigro. “Abbiamo lavorato bene di squadra, forse il livello non era così alto, ma abbiamo fatto quello che dovevamo fare per aggiudicarsi la medaglia d’oro”.
Troppo forte il Portogallo per l’Italia femminile di calcio allenata da Misso che si accontenta dell’argento. Le lusitane erano avanti di tre gol già primo tempo con le reti di Barbosa Oliveira (doppietta) e Goncalves Matos. Nel secondo tempo De Matos Vitorino ha fissato il punteggio sul 4-0.
Sono cominciate le prove del sollevamento pesi e subito medaglie per gli azzurri. Sergio Massidda, categoria 65 kg, nella stessa giornata ha ottenuto l’oro nella categoria slancio (162 kg) conquistando il nuovo record dei Giochi. In precedenza era giunta la medaglia di bronzo nello strappo (130 kg). “Lo strappo non è andata come volevo, sono uno che pretende molto da se stesso. Ora ci prepariamo per il percorso olimpico. Lo slancio è stato un bel risveglio. In tribuna avevo tanti amici e familiari. Bellissimo gareggiare in Italia”. Ma la grande protagonista è stata Martina Chiacchio che ha primeggiato che nella categoria 61 kg sia nello slancio (120 kg) che nello strappo (98 kg). Anche un bronzo in campo femminile con Celine Ludovica Delia (53 kg) nello strappo (81 kg), prova vinta dalla turca Cansel Ozkan. “Era quasi un anno che non saliva in pedana, sono contentissima per la medaglia. Importante anche in vista dei Mondiali”.
Nella ginnastica artistica, concorso a squadre uomini, medaglia d’argento per la pattuglia azzurra che si è dovuta inchinare alla sola Turchia. Buona prova per il team formato da Tommaso Brugnami, Ivan Brunello, Matteo Levantesi, Stefano Patron, Niccolo Vannucchi e Diego Vazzola. Molti di questi hanno ottime chance di mettersi in mostra nelle singole specialità.
Con tre giornate ancora di gare l’Italia ha superato il bottino di medaglie della scorsa edizione dei Giochi del Mediterraneo di Orano 2022 (159).

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