CRONACHE TARANTINE
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Nelle stanze della Commissione Bilancio l’aria si è fatta pesante, quasi elettrica. Il confronto serrato andato in scena martedì ha lasciato un segnale inequivocabile: Taranto è arrivata a un bivio decisivo per la tenuta dei propri conti.
E mentre sul tavolo scorrono cifre, scenari e previsioni, Forza Italia alza il livello dell’allarme. «Siamo davanti a un passaggio cruciale», afferma il coordinatore vicario Mimmo Lardiello, che punta il dito su un nodo rimasto irrisolto troppo a lungo: la sostenibilità economica dei nuovi impianti sportivi previsti per i Giochi del 2026.
Secondo Lardiello, non è più accettabile che gli studi affidati a PwC sul modello di gestione restino di fatto inaccessibili. «È necessario che siano finalmente resi consultabili e tradotti in numeri chiari», sottolinea, evidenziando come l’assenza di dati certi stia alimentando un clima di incertezza che rischia di ripercuotersi sull’intero bilancio comunale. «È motivo di forte preoccupazione il fatto che, ad oggi, non vi sia ancora la possibilità di visionare i contenuti di tale consulenza strategica», aggiunge.
Il timore, spiega il coordinatore vicario, è che l’entusiasmo per le grandi opere possa trasformarsi in un boomerang. Senza una stima precisa dei costi di manutenzione e senza sapere quale sarà il reale coinvolgimento dei privati, il rischio è quello di ritrovarsi con strutture imponenti ma economicamente ingestibili. «Non possiamo permettere che la mancanza di trasparenza sulla gestione degli impianti finisca per gravare, anche indirettamente, sul finanziamento degli asili nido o sulla stabilità fiscale dell’ente», avverte Lardiello, richiamando la necessità di proteggere i servizi essenziali.
Da qui la richiesta, netta e senza giri di parole, rivolta all’Amministrazione: «Taranto ha bisogno di certezze tecniche e atti accessibili». Per Forza Italia, solo così i Giochi del 2026 potranno diventare una risorsa duratura e non un peso destinato a ricadere sulle prossime generazioni.