CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
L’aula consiliare si è raccolta in un silenzio denso, quasi sospeso, quando il presidente ha invitato i presenti ad alzarsi in piedi.
La seduta del Consiglio comunale di oggi, mercoledì 11 marzo, si è aperta con un minuto di raccoglimento in memoria di Loris Costantino, il giovane operaio morto la scorsa settimana in un tragico incidente sul lavoro nello stabilimento ex Ilva. Un gesto sobrio ma carico di significato, che ha segnato l’avvio di una seduta poi rivelatasi tutt’altro che tranquilla.
Il dibattito si è infatti acceso sul punto 6 dell’ordine del giorno, relativo all’installazione di un chiosco bar per la stagione estiva in via del Faro, a San Vito, con servizi igienici, pergolato in legno, rampa per disabili e muretto a secco. A far scattare la scintilla non è stato tanto il contenuto della proposta, quanto un dettaglio formale: nel testo, il nome del proponente risultava oscurato con la dicitura omissis. Un accorgimento che, però, non compariva nel punto successivo — il numero 7 — riguardante l’autorizzazione alla realizzazione di un centro cinofilo in via Genziane a Lama, dove invece nome e cognome del richiedente erano riportati integralmente.
Una discrepanza che ha fatto insorgere le opposizioni. Adriano Tribbia, consigliere di Prima Taranto, ha spiegato in aula la posizione del suo gruppo: «Vogliamo capire dove c’è l’errore: se nell’omissis del punto 6 oppure nell’aver messo nome e cognome del proponente nel punto successivo. Abbiamo sollevato questa polemica – ha poi spiegato Tribbia a Consiglio concluso - perché non abbiamo avuto risposte esaustive, se non una presa d’atto di un possibile errore da parte di alcuni dipendenti comunali. Noi non siamo contro l’iniziativa, anzi: chi investe sul territorio va sostenuto. Ma vogliamo chiarezza e conoscere gli atti in modo corretto».
Sulla stessa linea il capogruppo di Forza Italia, Massimiliano Stellato, che ha chiesto il rinvio del punto per approfondire la questione. La richiesta è stata poi ritirata dopo l’intervento chiarificatore della dirigente dott.ssa Piccinni, la quale ha spiegato che l’uso dell’omissis è prassi quando si tratta di persone fisiche, anche perché gli ordini del giorno vengono trasmessi agli organi di informazione. L’errore, ha precisato, è stato dunque «l’aver riportato nome e cognome nel punto 7».
Nel mezzo è intervenuto anche il sindaco Pietro Bitetti, che ha ricordato come «nella proposta di delibera il nome del proponente sia comunque riportato» e ha sottolineato che «noi non votiamo su chi propone ma sulla bontà o meno della proposta».
Alla fine, il punto 6 è stato approvato con 14 voti favorevoli (la maggioranza), 1 contrario (Francesco Tacente di Prima Taranto) e 10 astenuti (tutte le opposizioni). Il punto 7, relativo al centro cinofilo, è invece passato all’unanimità.
La seduta è proseguita con una lunga serie di votazioni. Via libera, con 29 voti favorevoli, alla variante urbanistica richiesta dalla società Empired Real Estate Development S.r.l. per la realizzazione di un ristorante Drive Thru destinato a ospitare un McDonald’s, insieme a opere e servizi per la collettività. Si sono astenuti i consiglieri Gregorio Stano (M5S) ed Emiliano Messina (Udc).
Approvata anche la modifica del canone che Kyma Mobilità deve corrispondere al Comune sulle entrate dei parcheggi a pagamento: la quota passa dal 16 al 30%. Hanno votato a favore in 18 (la maggioranza), mentre l’opposizione si è astenuta.
Maggioranza e opposizione hanno invece votato insieme — 25 sì — per il potenziamento di un impianto di distribuzione carburanti in via Mediterraneo. In questo caso si sono astenuti Stano e Mirko Di Bello.
All’unanimità è stata ratificata la nomina del sindaco del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, dei due vicesindaci e degli ambasciatori. Con 19 voti favorevoli (opposizioni astenute) è stato approvato anche il nuovo regolamento comunale sulla gestione e protezione dei dati personali.
Tre i debiti fuori bilancio approvati, sempre con 19 sì e opposizioni astenute.
Sono stati invece rinviati, per ulteriori approfondimenti nelle Commissioni competenti, i punti relativi a una procedura esecutiva immobiliare e alle modifiche del Regolamento Tari. Rinviata anche la modifica degli articoli 6 e 33 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale, a causa dell’assenza — giustificata — della presidente della Commissione Affari generali, Patrizia Migliolo.