CRONACHE TARANTINE
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Il Bilancio di Previsione 2026-2028 restituisce l’immagine di una città che, secondo Forza Italia, “non ha una visione strategica” e si limita a gestire i conti con prudenza amministrativa, senza un progetto politico capace di incidere sulla vita quotidiana dei tarantini.
È questa la lettura che il coordinatore vicario Mimmo Lardiello, insieme ai consiglieri comunali Rosario Ungaro e Massimiliano Stellato, offre del documento economico approvato dall’amministrazione Bitetti.
Per gli azzurri, il quadro è chiaro: «L’amministrazione si è rifugiata in una progettualità frammentata, dominata da investimenti straordinari che assorbono oltre il 52% della spesa totale, lasciando però sguarniti i settori che toccano da vicino le famiglie». Una gestione definita “a due velocità”, dove da un lato si inseguono i grandi cantieri dei Giochi del Mediterraneo e delle infrastrutture, mentre dall’altro «si registra un preoccupante depauperamento dei servizi di base».
Il dato che più allarma Forza Italia riguarda la Missione Istruzione, la cui incidenza percentuale scende sotto l’1%. «È la prova di una scala di priorità distorta» affermano Lardiello, Ungaro e Stellato, «dove welfare e politiche scolastiche vengono sacrificati sull’altare di una narrazione fatta di grandi opere che rischiano di restare cattedrali nel deserto senza un parallelo investimento nel capitale umano e sociale della città».
Gli esponenti azzurri contestano anche la presunta solidità dei conti rivendicata dalla maggioranza. «È frenata da una cronica incapacità di riscossione» spiegano, «che costringe l’Ente a congelare oltre 300 milioni di euro in fondi di accantonamento, riducendo le risorse realmente disponibili a cifre irrisorie». Una situazione che, secondo loro, impedisce di affrontare le criticità più immediate: manutenzione urbana, sostegno alle fasce deboli, servizi essenziali.
«Senza un cambio di rotta Taranto resterà prigioniera di un bilancio che guarda alle grandi vetrine del futuro ma ignora il presente» avvertono. Da qui l’impegno politico annunciato: «La nostra critica sarà ferma nel chiedere che le risorse vengano liberate dai vincoli della burocrazia per tornare finalmente al servizio dei cittadini e dei quartieri».
Una posizione netta, che Forza Italia rivendica come atto di responsabilità verso una città che, a loro giudizio, merita una programmazione più equilibrata e una visione capace di tenere insieme sviluppo, servizi e coesione sociale.