CRONACHE TARANTINE
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Il vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle, il senatore Mario Turco, interviene con toni duri dopo l’ennesimo episodio di violenza avvenuto a Taranto, rilanciando la richiesta di un intervento strutturale dello Stato sul territorio ionico.
«L’ennesimo grave episodio di violenza avvenuto a Taranto alimenta una crescente percezione di insicurezza che da tempo interessa il capoluogo ionico e diversi comuni della provincia», afferma Turco, sottolineando come «i ripetuti episodi di criminalità e violenza registrati negli ultimi mesi stiano aumentando preoccupazione e allarme sociale tra cittadini, famiglie e attività economiche».
Per il senatore, non è più sufficiente reagire a fatti già accaduti: «Non possiamo continuare a intervenire soltanto dopo i fatti di cronaca. Taranto e la sua provincia hanno bisogno di una risposta forte e strutturale dello Stato, capace di rafforzare sicurezza, legalità e presidio del territorio». Turco denuncia l’inefficacia delle misure finora adottate e chiede investimenti concreti: «La sicurezza non si garantisce con la propaganda, ma con maggiore presenza delle forze dell’ordine, controllo del territorio, contrasto alle reti criminali, recupero delle periferie e politiche sociali in grado di prevenire marginalità e disagio».
Il vicepresidente M5S richiama anche il contesto socioeconomico del territorio: «In un’area già segnata da crisi industriale, fragilità economiche ed emergenze sociali, è necessario impedire che tensioni e abbandono favoriscano ulteriori fenomeni di illegalità e violenza». Da qui la richiesta al Governo di aprire «immediatamente un tavolo dedicato alla sicurezza dell’area ionica» e predisporre «un piano straordinario per Taranto e provincia, rafforzando organici, strumenti investigativi, presidi territoriali e interventi di prevenzione sociale». La conclusione è un appello netto: «Taranto non può essere lasciata sola».
Sul tema sicurezza, già nei giorni scorsi era intervenuta anche la presidente di Confesercenti Taranto, Francesca Intermite, esprimendo pieno sostegno all’iniziativa del sindaco Piero Bitetti, che ha ribadito al Ministro dell’Interno la necessità di potenziare gli organici delle forze di polizia. «La sicurezza assume un rilievo centrale anche per i riflessi che ha sul sistema delle imprese, in particolare nei settori del commercio, del turismo e dei servizi», ha dichiarato Intermite, ricordando che l’associazione aveva già sollecitato «una maggiore attenzione sul tema, promuovendo e partecipando a momenti di confronto con il Questore per rappresentare le preoccupazioni degli operatori economici».
Per la presidente di Confesercenti, un territorio sicuro è un territorio che cresce: «Un territorio più sicuro favorisce la continuità delle attività economiche, migliora la percezione complessiva della città e contribuisce a rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni, cittadini e operatori». Intermite sottolinea la delicatezza del momento che Taranto sta vivendo: «In una fase segnata da importanti trasformazioni economiche e sociali, è fondamentale rafforzare il presidio istituzionale, anche per prevenire fenomeni di microcriminalità e tensioni sociali».
Positiva, per Confesercenti, anche la proposta dell’amministrazione comunale di realizzare una Scuola di Polizia su un’area comunale: «Potrebbe rappresentare un’opportunità strategica per il sistema della sicurezza e generare ricadute positive per la città». Alla vigilia della visita del ministro Piantedosi nel capoluogo ionico, l’associazione auspica che «le richieste avanzate dall’amministrazione comunale possano trovare positivo riscontro da parte del Governo».
Taranto, intanto, continua a chiedere risposte. E la sicurezza, oggi più che mai, appare come la prima, imprescindibile.