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L’aeroporto Arlotta di Grottaglie torna al centro del dibattito pubblico come uno snodo decisivo per il futuro del territorio ionico.

Un’infrastruttura che, nelle parole del consigliere regionale Cosimo Borraccino, «rappresenta il punto nevralgico di tutto il territorio tarantino» e che continua a essere percepita come una grande occasione mancata, soprattutto alla luce del nuovo Piano nazionale Aeroporti 2026‑2035. Un documento che, ancora una volta, non contempla Grottaglie tra gli scali destinati ai voli di linea passeggeri. Una scelta che Borraccino definisce senza esitazioni «frutto di miopia politica».
«Ecco perché contesto il Piano nazionale Aeroporti 2026‑2035 che ancora una volta ignora Taranto come possibile aeroporto per voli di linea passeggeri», afferma il consigliere, ricordando come «considerare questo sito un polo privo di considerazione, come fatto dal Governo centrale, sia un errore strategico». La sua battaglia, sottolinea, non nasce oggi: «Sono diversi anni che il mio lavoro, prima come assessore regionale, poi come consigliere del Presidente della Regione Puglia e ora come consigliere regionale, si è prodigato, insieme agli altri colleghi del territorio, per attivare i voli di linea passeggeri da e per l’aeroporto di Grottaglie».
Per Borraccino, la questione non è più rinviabile. «Taranto non può continuare a essere penalizzata, priva di una linea di trasporto aeromobile», ribadisce, ricordando che la Regione ha più volte inserito l’apertura dello scalo passeggeri nel Piano Strategico per Taranto. Una visione che, assicura, non verrà meno neppure dopo l’ennesima esclusione dal piano nazionale: «Continuerà il mio impegno, insieme a quello dei colleghi della deputazione tarantina, tutti in prima persona impegnati sullo scalo di Grottaglie. Pensiamo di migliorare il territorio ionico irrobustendo lo sviluppo del sistema dei collegamenti, in grado anche di aumentare i flussi turistici».
Il consigliere rivendica anche il lavoro svolto negli ultimi anni, un percorso che definisce «sette anni di impegno personale che parlano da soli». Ricorda gli interventi infrastrutturali completati o avviati: il rifacimento della pista di rullaggio, l’ampliamento del piazzale di sosta degli aerei, il rifacimento degli hangar, la bretella di collegamento tra l’aerostazione e la statale Taranto‑Brindisi, fino al «completo rifacimento del terminal passeggeri, grazie a una dote finanziaria di 9 milioni di euro messa a disposizione dal sottoscritto nel 2019, quando ricoprivo l’incarico di assessore regionale allo Sviluppo economico».
Un’opera, quest’ultima, ormai prossima alla conclusione. «I lavori del terminal sono in dirittura d’arrivo e quindi finalmente potremmo pensare, lo ribadisco, tutti insieme, all’apertura dello scalo passeggeri», afferma Borraccino, che sottolinea come anche i movimenti civici pro‑aeroporto stiano collaborando con i rappresentanti istituzionali per raggiungere l’obiettivo.
Il messaggio finale è un appello alla responsabilità collettiva e alla necessità di non perdere altro tempo. «Taranto, con la sua provincia, non possono più aspettare», conclude il consigliere, indicando nell’apertura ai voli passeggeri non solo un diritto negato, ma una leva strategica per lo sviluppo economico, turistico e sociale dell’intero territorio ionico.

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