CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Taranto si prepara ai Giochi del Mediterraneo con il fiato corto, intrappolata in una rete di cantieri che rallentano la città e ne minacciano l’immagine proprio nel momento in cui dovrebbe mostrarsi al meglio.
È in questo scenario che l’audizione della V Commissione consiliare, presieduta da Loredana Capone, ha assunto i toni di un confronto urgente e senza sconti. Al tavolo erano presenti i sindaci dei Comuni interessati, le strutture regionali competenti, il Comitato Strade Sicure, alcune associazioni di categoria e l’assessore del Comune di Taranto Giovanni Patronelli. Un quadro ampio, che ha restituito la complessità di una viabilità ormai al limite. Da qui l’intervento del consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale, Renato Perrini, che ha chiesto un cambio di passo immediato: «Lavorare di notte per recuperare il tempo perso, ripristinare subito la segnaletica stradale e il decoro carenti, e aggiornamento tra dieci giorni per verificare l’avanzamento della situazione».
Perrini ha ricordato di aver già avuto «un importante confronto con il presidente Antonio Decaro» e di aver chiesto in commissione «impegni precisi e non più rinvii», a partire dall’attivazione dei turni notturni nei cantieri. «È l’unico modo per accelerare i tempi e recuperare i mesi di ritardo accumulati», ha detto, sottolineando come la segnaletica inesistente renda oggi «le strade pericolose». Il consigliere ha poi puntato l’attenzione sulla statale 100, nel tratto tra Taranto e Massafra, dove i lavori «sono in corso da mesi, congestionando il traffico in entrata e uscita dalla città». Da qui la richiesta di sospendere il cantiere e rinviarlo a dopo i Giochi del Mediterraneo, per evitare ulteriori disagi in un periodo già critico.
Ma l’audizione ha portato alla luce anche questioni strutturali più profonde. Nonostante la Regione Puglia abbia inserito nel Piano attuativo l’intervento per l’adeguamento del nodo complesso tra le statali 7, 100 e 106, la situazione della rotatoria Taranto Croce e del vicino ponte ferroviario resta «in uno stato di grave criticità». Secondo l’analisi tecnica del Comitato Strade Sicure, rappresentato da Vanni Caragnano, sarebbe stato sufficiente progettare una rotatoria con intersezioni a raso e rimuovere definitivamente i due impalcati per risolvere il problema e abbattere i costi di manutenzione, ma «tale soluzione non è mai stata programmata». Una mancanza che pesa oggi come un macigno.
Ancora più pesante, secondo Perrini, è l’esclusione della tangenziale nord dal Piano attuativo regionale. Un’opera parzialmente realizzata, costata oltre 13 miliardi di lire, che rappresenterebbe il raccordo mancante per collegare la statale 106 con il ponte Punta Penna e la tangenziale sud. Il completamento del tracciato, incrociando la statale 7 nel territorio di Massafra e la statale 172, permetterebbe di alleggerire sensibilmente il traffico cittadino. «L’obiettivo è affrontare immediatamente una carenza infrastrutturale che minaccia di paralizzare il centro cittadino durante i Giochi del Mediterraneo», ha dichiarato Perrini, «quando le arterie a lunga percorrenza si troveranno a gestire flussi di traffico per i quali risultano attualmente sottodimensionate».
Il vicepresidente del Consiglio regionale ha descritto un quadro che definisce «insostenibile»: «L’ingresso e l’uscita da Taranto, in particolare nella zona che collega lo snodo ex Ilva a Massafra, sono ormai un percorso a ostacoli insostenibile per cittadini, pendolari e autotrasportatori. Una totale paralisi che si trascina da almeno sette-otto mesi senza che nei cantieri si veda l’ombra di un operaio al lavoro». E aggiunge che, sommando a questo «i cantieri che tengono in ostaggio l’intera città», la situazione diventa «drammatica».
Perrini ha annunciato di aver già ottenuto «una nuova convocazione in commissione tra dieci giorni con Comune, Provincia e ANAS per un monitoraggio strettissimo dei cantieri». Una verifica ravvicinata, che nelle sue intenzioni dovrà portare a risultati tangibili. «Dobbiamo dare un’immagine positiva all’esterno: accoglieremo tantissimi atleti e turisti, Taranto non può presentarsi così», ha ribadito. La presidente Capone, dal canto suo, ha assicurato che «l’ascolto su questi temi proseguirà», con l’obiettivo di monitorare i progressi e valutare gli interventi realizzati e quelli ancora da programmare.
Il consigliere conclude con un auspicio che suona anche come un ultimatum: «Mi auguro che entro il mese di luglio tutte queste opere vengano finalmente portate a termine o che i cantieri vengano messi in sicurezza per restituire una viabilità fluida e dignitosa. I cittadini hanno il diritto di sapere qual è la reale problematica che blocca i lavori e, soprattutto, esigono una data certa sulla fine dei disagi». Una richiesta che, in vista dell’estate e dei Giochi, non può più essere ignorata.