CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
«Ho depositato, l’1 luglio, un’interrogazione al Ministro dell’Economia per chiedere che il Governo fermi qualsiasi percorso di privatizzazione di BdM Banca finché non sarà definita una soluzione concreta ed equa per il ristoro delle migliaia di piccoli risparmiatori che hanno perso integralmente i propri risparmi con il crack della ex Banca Popolare di Bari.
Lo Stato ha salvato la banca con ingenti risorse pubbliche, gli ex azionisti hanno pagato il prezzo più alto vedendo azzerato il valore delle proprie azioni e oggi, dopo il risanamento dell’istituto e il recupero del suo valore economico, sarebbe inaccettabile procedere alla privatizzazione senza riconoscere alcuna forma di giustizia a chi è stato vittima di quella vicenda.
Con l’interrogazione chiediamo al Governo di chiarire tempi e modalità dell’eventuale dismissione della partecipazione pubblica e, soprattutto, di sospendere qualsiasi operazione fino all’individuazione di uno strumento che consenta agli ex azionisti di beneficiare almeno in parte del valore creato dal risanamento della banca.
Le possibili soluzioni esistono: dalla destinazione di una quota del ricavato della vendita al rifinanziamento di strumenti di indennizzo, fino ad altri meccanismi compatibili con la normativa nazionale ed europea. Quello che non è accettabile è che lo Stato incassi il valore della privatizzazione e chi ha perso tutto venga definitivamente dimenticato.
Il Governo ha il dovere di garantire che la valorizzazione di BdM non si traduca nell’ennesima ingiustizia ai danni di migliaia di famiglie che hanno già pagato un prezzo altissimo. Prima i ristori ai risparmiatori, poi ogni eventuale privatizzazione».
Lo dichiara il vicepresidente del M5S, senatore Mario Turco, responsabile della Politica Economica e Fiscale del Movimento.