CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
L’intervento di Salvatore Mattia, segretario regionale di Socialismo XXI Puglia, nasce da una prospettiva che affonda le radici nell’esperienza diretta in fabbrica tra il 1973 e il 1988 e si traduce in un appello alla città e alle istituzioni: superare definitivamente la contrapposizione tra occupazione, salute e tutela ambientale, restituendo dignità a lavoratori e cittadini.
Una posizione che richiama pragmatismo, responsabilità e la necessità di una politica capace di rappresentare il territorio senza scivolare in derive ideologiche o comportamenti incompatibili con il ruolo istituzionale.
Secondo Mattia, la comunità tarantina e le maestranze dell’ex Ilva hanno vissuto per decenni il peso di un ricatto ingiusto tra diritto al lavoro e diritto alla salute, dimostrando un senso di responsabilità che non può essere ignorato. La stabilità economica di un’intera città, sostiene Socialismo XXI Jonico, impone soluzioni concrete e una transizione industriale trasparente, sostenibile e finanziata adeguatamente, capace di garantire sicurezza nei reparti, continuità occupazionale e bonifiche reali, non più trattate come slogan politici.
Mattia richiama anche il ruolo della politica locale, invitando chi ricopre incarichi istituzionali a mantenere comportamenti coerenti con la funzione pubblica, evitando gesti che rischiano di mettere alla gogna la città e le sue rappresentanze. Dissenso sì, ma con responsabilità, misura e consapevolezza del ruolo ricoperto.
“Difendere Taranto significa superare gli steccati ideologici e riconoscere che lavoro, salute e ambiente non possono più essere messi in contrapposizione. La politica deve tornare strumento serio, soprattutto per chi siede nelle istituzioni: non si può partecipare a grandi eventi internazionali e vantarsi di fischiare un capo di governo, perché questo danneggia l’immagine della città e offre un pessimo esempio ai giovani. Dissenso e critica sono legittimi, ma vanno esercitati con responsabilità, ricordando di rappresentare una comunità che non chiede assistenza, ma giustizia sociale e ambientale. Socialismo XXI è, senza se e senza ma, al fianco dei lavoratori, dei cittadini e del nostro territorio.”