CRONACHE TARANTINE
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La seduta del Consiglio comunale di Taranto ha messo a nudo una maggioranza attraversata da tensioni.
La rielezione di Gianni Tartaglia alla presidenza della commissione Servizi, con 16 voti a favore, 5 per Galeandro e 7 schede bianche, ha mostrato una spaccatura evidente tra i gruppi che sostengono il sindaco Bitetti e un inatteso sostegno arrivato dall’opposizione. Il voto segreto ha protetto le scelte dei singoli, ma non ha nascosto il malessere politico emerso in Aula, aggravato dall’uscita di due consiglieri che ha complicato la gestione del ritiro delle dimissioni dello stesso Tartaglia.
A rendere il clima ancora più teso è stata la nascita del gruppo consiliare “Progetto Civico Italia”, guidato da Patrizia Mignolo e dallo stesso Tartaglia, che ha provocato la reazione durissima della lista Per, accusando il consigliere di aver tradito il sostegno ricevuto e di aver costruito scenari alternativi subito dopo le elezioni provinciali. Il nuovo gruppo rivendica invece un percorso civico e riformista, con l’obiettivo di radicarsi nel territorio e coinvolgere nuove energie.
La frattura politica si è ampliata con la posizione della consigliera Bianca Boshnjaku, che ha denunciato l’assenza di una presa di distanza del Partito Democratico dopo le offese ricevute da Tartaglia in un precedente scontro. La permanenza dei consiglieri dem in Aula durante la votazione è stata interpretata come una scelta politica che, secondo Boshnjaku, contraddice i valori di dignità e tutela dei diritti che il PD rivendica a livello nazionale. La consigliera ha parlato di una pagina politica che, a suo giudizio, sacrifica coerenza e responsabilità sull’altare di logiche interne.
La seduta si è chiusa con l’approvazione unanime di tre variazioni di bilancio, ma il quadro che emerge è quello di una maggioranza indebolita, attraversata da divisioni e da nuove aggregazioni che ridisegnano gli equilibri interni. Taranto si ritrova con un Consiglio comunale agitato, dove la contesa politica sembra aver preso il sopravvento sulle priorità amministrative. Una dinamica che lascia presagire un autunno carico di tensioni e passaggi politici tutt’altro che semplici per la coalizione che sostiene il sindaco Bitetti.