CRONACHE TARANTINE
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Buongiorno, il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera interviene sulla vicenda del 69enne trasferito di notte da Manduria a Taranto perché non sarebbe stato possibile effettuare una TAC con mezzo di contrasto al Giannuzzi.
“Non spetta alla politica sostituirsi alla magistratura, ma spetta alla politica chiedere conto di scelte che possono mettere a rischio la vita dei cittadini. Basta proclami: ora servono fatti. Quanto accaduto a Manduria è gravissimo e non può essere liquidato con il silenzio o con le giustificazioni di rito.
Non sono io a dover stabilire eventuali responsabilità penali: sarà la magistratura, alla quale va massimo rispetto. Ma c’è una domanda politica che pretende una risposta immediata: era davvero inevitabile trasferire un paziente di notte da Manduria a Taranto per un esame diagnostico? Già nella scorsa legislatura avevo presentato un’interrogazione sulla radiologia di Manduria, perché si cercava di sopperire alle carenze di personale con teleradiologia e trasferimenti al SS Annunziata. Allora tutto fu bloccato. Evidentemente il problema non è stato risolto.
È necessario intervenire subito sulla sospensione dei servizi notturni di radiologia a Manduria e Martina Franca, presidi che servono territori vastissimi. Lasciare scoperti i turni notturni in strutture dove arrivano pazienti con patologie tempo-dipendenti non è una questione organizzativa: è una scelta che presenta un rischio evidente.
E c’è un punto che inquieta: se mancava il radiologo, perché non è stata adottata una soluzione alternativa prevista dai protocolli, anche con il supporto dell’anestesista? Perché non si è fatto tutto il possibile per evitare un trasferimento notturno? I tempi di percorrenza possono arrivare a un’ora e mezza: nell’emergenza non è un dettaglio, è la differenza tra intervenire in tempo o troppo tardi.
Ma la domanda più grave è un’altra: se la sospensione dei turni notturni era motivata dalla carenza di personale, come si spiega che dopo la morte del paziente siano improvvisamente comparsi medici per coprire quei turni? Il personale c’era oppure no? E se c’era, perché non è stato utilizzato prima?
Non accetto risposte fatte di ‘stiamo verificando’ o ‘faremo’. Ho depositato una richiesta di audizione urgente per ascoltare la Direzione ASL Taranto e l’assessore alla Sanità. Si venga in Commissione a spiegare chi ha deciso la sospensione dei turni, con quali valutazioni, quali alternative siano state considerate e perché oggi la situazione sembri diversa.
Non è una polemica qualsiasi. Le criticità della sanità jonica non possono essere scaricate su pazienti, famiglie e operatori. La magistratura farà il suo lavoro. La politica deve fare il suo: impedire che tutto questo possa ripetersi.”